martedì 25 settembre 2012

Nessun dubbio: siamo finiti in Europa!


Ricordate la protesta di quei rozzi Forconi ed autotrasportatori siciliani del Gennaio scorso? La solita gazzarra che può avvenire in una Terra arretrata e dimenticata come la Sicilia, disse qualcuno. Ebbene sembra che non si trattò di un caso isolato ed isolano.
Nel cuore dell'Europa infatti, proprio nei pressi di Bruxelles ironia del destino, numerosi autotrasportatori hanno organizzato blocchi e rallentamenti in stile siculo.
Le motivazioni della protesta? Le stesse delle nostre, concorrenza sleale da parte dei paesi emergenti (dell'Est nella fattispecie). 
Purtroppo è il destino aspro, di quanti di noi Europei della prima ora, affrontano realmente la durezza del mercato globale subendo la concorrenza estera, che lavora a costi molto inferiori dei nostri, e non per merito loro, ma grazie a trattamenti fiscali generosi o comunque non repressivi, da parte di molti Stati emergenti.
La beffa è che dobbiamo anche sorbirci le reprimende, di chi protetto da comode rendite di posizione, pontifica allegramente, apostrofandoci come incapaci di affrontare la "sfida globale"!


Qui l'articolo con un video in Italiano, ed in basso varie foto dell'evento:
A passo di lumaca contro la concorrenza dell’est Europa. I camionisti delle Fiandre protestano in Belgio contro quella che definiscono una competizione sleale, fatta di bassi salari e pessime condizioni di lavoro.
Hanno rallentato il traffico austradale, raggiungendo Bruxelles a un’andatura di 50 Km/h.
“I camionisti provenienti dall’est Europa guidano per cinquanta centesimi di euro al chilometro – spiega Dirk Segers del sindacato degli autotrasportatori – È terribile, non si può guidare a questi prezzi, il nostro onorario deve essere di due euro al chilometro, minimo”.
Secondo i sindacati, l’apertura dei confini all’interno dell’Unione europea, senza aver armonizzato le legislazioni, ha provocato la distruzione del mercato dell’autotrasporto nei Paesi occidentali.
“Da gennaio ad oggi, in Belgio sono fallite un centinaio di aziende – conclude Segers – Bisogna finirla, stiamo svendendo il Belgio, è terribile”.
Centinaia di camionisti si sono radunati alle porte della capitale belga con lo slogan ‘stesso lavoro, stesso salario’. I loro nemici non sono i colleghi dell’Est, ma quelle compagnie che fuggono dal ricco ovest per sfruttare la manodopera a basso costo.










11 commenti:

  1. i sindacati europei fanno gli gnorri. fingono di non capire che ad un pregetto europeo e globale delle multinazionali finanziarie e della grande distribuzione con effetti devastanti sulle piccole e medie imprese (anche agricole)bisogna reagire con un movimento e una lotta parimenti europea e globale.
    e dire che esiste già una struttura europea dei sindacati. ma forse è solo un'altra occasione per distribuire poltrone, prebende e privilegi.
    non si può far affidamento su costoro. occorre far partire dal basso un coordinamento europeo tra i movimenti locali che si oppongono ad un'europa dei banchieri e degli speculatori.

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  2. Skandiski
    Bari -30cent/QL

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  3. Camera di Commercio di Foggia meno 50cent./q.le

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    1. onestamente, non me lo aspettavo. Tra me e me, pensavo max scende 0,2.

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    2. stamane per sicurezza ho venduto, euro 29,40 iva compresa.

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  4. Ti hanno voluto bene sud barese 28.5 ivato

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  5. avete -letto e sentito-che belle ricette anticrisi stanno varando in grecia e spagna?

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  6. http://www.tzetze.it/2012/09/sta-succedendo-adesso-in-spagna---ma-i-giornali-nazionali-non-ve-lo-dicono.html

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  7. Skandiski
    Bologna -30 cent. ql

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  8. alla faccia di chi voleva una unione unita...

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  9. Unita nelle difficoltà e negli errori in effetti sembra esserlo. Ma si sa che troppo spesso si fanno i conti senza l'oste.

    Domani proverò a fare il punto sul mercato del grano. Come vedete non tira buona aria al momento per varie ragioni.

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