lunedì 1 settembre 2014

La nuova Pac: le scelte nazionali

Con un mese di ritardo vi segnalo il documento finale sulle scelte nazionali della nuova PAC. Per il Duro, il premio accoppiato sembra che verrà deciso a livello Regionale...chissà cosa si inventeranno in Sicilia.



Intanto il comunicato Stampa del Ministero:
Cdm approva documento su riforma della Pac
(31/07/2014)
Il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali comunica che è stato approvato il documento "La nuova PAC: le scelte nazionali - Regolamento (UE) n. 1307/2013" nel corso del Consiglio dei Ministri che si è tenuto oggi a Palazzo Chigi.
La decisione presa dal Cdm consente al Ministro Maurizio Martina di comunicare all'Unione europea, entro il termine stabilito del 1 agosto, le scelte nazionali relative all'applicazione della riforma della nuova PAC fino al 2020. 
"Nei prossimi sette anni - ha dichiarato il Ministro Martina - abbiamo a disposizione 52 miliardi di euro da investire per il rilancio e il futuro dell'agroalimentare nazionale. Abbiamo fatto scelte non banali come destinare 80 milioni di euro all'anno alle imprese agricole condotte da giovani, con la maggiorazione del 25% degli aiuti diretti per 5 anni. Così come abbiamo deciso che non percepiranno più aiuti soggetti come le banche, le assicurazioni, le società immobiliari e finanziarie. Non è la Pac che avremmo voluto, ma abbiamo lavorato intensamente in questi mesi con le Regioni per trovare una sintesi delle esigenze particolari dei vari territori. Ora i nostri imprenditori agricoli hanno un anno per adeguarsi alla riforma in vista della prima domanda unica che sarà nel 2015".
Nella seduta di oggi è stata anche autorizzata la ripartizione degli aiuti destinati al sostegno accoppiato, per una dotazione annua di circa 426 milioni di euro. Tali risorse saranno concentrate nei seguenti settori: zootecnia da carne e da latte, con oltre 210 milioni di euro l'anno, seminativi con circa 146 milioni di euro l'anno, di cui circa 95 milioni di euro per il piano proteico e il grano duro, e olivicoltura, alla quale sono destinati 70 milioni di euro l'anno.
Le risorse complessive della PAC
Circa 27 miliardi di euro totali saranno a disposizione dell'Italia per gli aiuti diretti del I° Pilastro (Pagamenti diretti), completamente finanziati dall'Europa. 
Circa 21 miliardi di euro saranno a disposizione per finanziare le misure del II° Pilastro (Sviluppo rurale). Queste risorse sono stanziate per la metà da Fondi europei e per la metà da una quota nazionale. 
Ai fondi destinati al finanziamento delle misure dei due pilastri (48 miliardi) va aggiunta una quota relativa ai finanziamenti dell'OCM (Organizzazione comune di mercato) di circa 4 miliardi di euro (per l'OCM non vi sono spese pre-allocate  tranne per il settore vitivinicolo e l'olio di oliva).

El il documento completo qui, dal quale estrapolo i punti riguardanti il grano Duro:

Misura 1.2 – Premio colture –annuali proteaginose e frumento duro
Localizzazione
L'area di intervento interessa le Regioni del Centro Italia: Toscana, Umbria, Marche, Lazio.
Condizioni di ammissibilità
Il premio è concesso alle aziende agricole che destinano una percentuale della propria
superficie a seminativi a:
-Girasole
-Colza
- Leguminose da granella
- Erbai di sole leguminose
- Frumento duro

 Plafond destinato alla misura: 30 milioni di €
Entità dell’aiuto stimata
 Importo unitario stimato:
Le Regioni si impegnano ad attivare appropriate misure, dotate di adeguate risorse, a supporto
della produzione di frumento duro di qualità con l’obiettivo di valorizzare la produzione
agricola in un’ottica di filiera.


Misura 1.3 – Premio colture annuali proteiche e frumento duro
LocalizzazioneLa nuova PAC:le scelte nazionali
25
L'area di intervento interessa le regioni appartenenti all’Obiettivo Convergenza e in
Transizione: Abruzzo, Molise, Puglia, Calabria, Campania, Basilicata, Sicilia e Sardegna.
Condizioni di ammissibilità
Il premio è concesso alle aziende agricole che destinano una percentuale della propria
superficie a seminativi (con eccezione del riso) alla produzione di colture proteiche

 Plafond destinato alla misura: 55,4milioni di €
Colture ammissibili
- Colture proteiche da granella
- Erbai di sole leguminose
- Frumento duro

Entità dell’aiuto stimata
 Importo unitario stimato:
Le Regioni si impegnano ad attivare appropriate misure, dotate di adeguate risorse, a supporto 
della produzione di frumento duro di qualità con l’obiettivo di valorizzare la produzione 
agricola in un’ottica di filiera.

36 commenti:

  1. anche io avevo notato che rispetto alle ultime bozze circolate,nel documento definitivo non veniva stimato il premio ad ettaro accoppiato x il duro e le proteaginose al sud italia,ho chiesto chiarimenti all'organizzazione e nemmeno loro hanno saputo dirmi di più anzi non lo avevano nemmeno notato.....l'altro punto ambiguo del regolamento è capire se il valore del premio art 68 che è stato richiesto quest'anno andrà ad aumentare la base di partenza dei nuovi titoli oppure no,x chi come me lo ha richiesto su quasi tutta l'azienda potrebbe ritrovarsi con la beffa di non aver aumentato il cosiddetto "montepremi" aziendale,oltre al danno di dover rispettare la rotazione biennale pur percependo solo una annualità,cosa che mi era stata con tanta sicurezza esclusa al momento della compilazione della domanda annuale peraltro fatta a pochi giorni dalla chiusura dei termini.....insomma come al solito,prevale l'incertezza e sembra che tutte le riforme fatte abbiano l'unico scopo di penalizzare il piu possibile gli agricoltori invece di cercare di aiutarli

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    1. gino agricoltore pugliese3 settembre 2014 18:34

      la rotazione con le leguminose, o maggese nudo, etc. è agronomicamente necessaria, a prescindere dal premio di 100 euro per l'avvicendamento io metterei ugualmente una leguminosa, difatti anche prima che istituissero l'avvicendamento io piantavo il favino dopo il grano a conti fatti conviene molto di più del ringrano. Non disperiamoci dunque!!!!

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  2. l'inclusione nel "montepremi" dell'art.68 sembrerebbe prevista soltanto per i settori che non beneficeranno del nuovo aiuto accoppiato (articolo 26.6 del Reg UE 1307/2013), dunque nel nostro caso sembrerebbe di no.

    per quanto riguarda il rispetto del vincolo, già al momento della precedente domanda erano usciti alcuni chiarimenti che ne prevedevano il rispetto anche l'anno successivo....e se non sbaglio Mimmo pubblicò qualcosa al riguardo.

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  3. A proposito di greeneng, a differenza dell’art. 68 non ho letto che il ristoppio è vietato, quindi potrei percepire questo premio anche con questo tipo di rotazione; erbaio di leguminose-grano duro/grano duro-erbaio?

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  4. non è vietato, ma la coltura principale può coprire al massimo il 75 % della intera superficie aziendale.
    http://www.lg-italia.it/agriblog/166-greening-come-cambiera-l-agricoltura-italiana

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    1. Un agricoltore con meno di dieci ettari quindi può fare sempre ringrano e percepire il contributo greeneng, come uno con 20 può seminare 5 ettari a grano duro e 15 di proteiche sempre sugli stessi terreni senza alcuna rotazione?

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    2. si per quanto riguarda il greening...ma suppongo che per percepire il premio accoppiato (che dovrà essere deciso dalle Regioni, ma dovrebbe ricalcare in linea di massima l'ex art.68) si dovranno operare gli avvicendamenti.

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    3. Si, in effetti ho confuso il greeneng con l'aiuto accoppiato. Bene considerando che tra un mese e mezzo o poco più quassù si inizia seminare, chissà quando si decirenno in Regione a farci sapere qualcosa.

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  5. Foggia prezzo invariato!!!

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  6. agr Abruzzo qualcuno sa qualcosa riguardo la coltivazione della canpa da fibra ce qualche altra associazione come assocanapa?

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  7. proprio oggi un amico mi ha fatto vedere una copia di un articolo su terra e vita di fine agosto nel quale veniva riportato come premio accoppiato x il sud italia 60 euro al grano duro e 90 sul favino,delle due l'una:o il giornale ha riportato una vecchia bozza o le regioni hanno fatto le loro scelte in questi giorni,anche se a noi non risulta nulla....

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    1. cercherò meglio, intanto ho trovato questo aggiornato ed interessante articolo di Frascarelli che chiarisce alcuni punti dubbi
      http://www.agricoltura24.com/pac-le-scelte-nazionali-definitive/0,1254,54_ART_8598,00.html

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    2. trovato (Terra e Vita mi giunge a scoppio ritardato), si tratta del numero 33-34 del 30agosto 2014.
      Sì confermo, ma si tratta di stime sulla base dell'importo complessivo dell'aiuto e degli ettari che si suppone richiederanno l'aiuto accoppiato.
      60 e 90 €/ha per l'ex Regno delle 2 Sicilie, rispettivamente per Duro e leguminose da granella. Tuttavia le Regioni dovranno dire la loro, possibile che in Sicilia leghino il premio al progetto di Filiera che stanno portando avanti....sudo freddo.

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  8. secondo alcune proezioni, simulazioni ecco le previsioni ,più o meno attendibili dell'aiuto pac: 175euro premio base +80euro premio greening+premio accopiato+45euro giovani imprenditori(per i primi 5 anni dell'attività)
    poi si tratta di vedere se i premio base regione unica italia sia più alto o più basso del nostro e come inciderà la convergenza(metodo irlandese). Le previsioni stranamente dicono che il premio base italia sarà più basso di quello nostro (ma come è possibile se il nostro aiuto al reddito è fra i più bassi d'italia? boo magari l'allargamento dell'aiuto a tutte le sau(frutteti,vigneti,ortaggi...) a portato questo?) per cui perderemo negli anni a causa della convergenza.....Speriamo mi sbagli

    cerealico

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  9. a proposito di premio accoppiato legato al seme certificato,(premio ottenuto grazie alle pressioni esercitate da asso-sementi nelle conferenze stato-regioni)visto che siamo prossimi alle semine vorrei denunciare un fenomeno diffuso dalle mie parti ovvero provo a spiegarmi: i commercianti vendono il seme certificato "serio" di prebase all'agricoltore a basso costo direi quasi sotto-costo ,con l'obbligo dell'agricoltore di consegnarli la merce per macina.Ora voglio dire che fine fa questo grano?Sicuramente diventa seme.Allora cari agricoltori finiamola di ragionare cosi.Paghiamo il seme prebase il giusto prezzo e pretendiamo un premio per la riproduzione(Mi pare si aggiri intorno al 12-15%)A conti fatti perdete un bel pò di soldi.
    Non è una critica al seme certificato fatto bene ma ad una delle tante speculazioni che esso comporta in Sicilia penso si potrebbe aprire un dibattitto o forse l'ho avete già fatto.

    cerealicolo

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    1. sul prossimo premio Pac c'è da considerare un aspetto...attualmente nelle realtà che conosco io (ma forse sono sfortunato), i titoli PAC sono mediamente 2/3 della superficie aziendale, cioè una parte dei terreno non prende titolo PAC ma al massimo soltanto il premio accoppiato...il nuovo premio PAC invece sarà destinato ad ogni ettaro di terreno dunque se mediamente sarà più basso, nel complesso aziendale ci si dovrebbe guadagnare almeno in Sicilia...al massimo ci perderanno coloro che nei famosi anni di riferimento dichiararono grano duro in tutti e tre gli anni...ma mi sembra che abbiano già goduto anche troppo di quella furbata....

      si di grano certificato abbiamo parlato in lungo e largo, in generale il blog è contrario a questo genere di vincoli.
      Non sono sicuro che sia obbligatorio anche con il prossimo premio accoppiato (o se sarà conveniente da seminare rispetto al premio), così io attenderei qualcosa di ufficiale prima di affrontare la questione.

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    2. non credo che sia una furbata chi nei tre anni a dichiarato grano,magari avevano convenienza a seminarlo. orazio

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    3. il furbo insegue la convenienza nessuno lo mette in dubbio, magari a scapito di qualche principio generale...seminare soltanto per percepire il contributo, senza raccogliere nulla o quasi nulla per molti anni come si faceva in alcune realtà siciliane, io la ritengo una furbata che non sarebbe dovuta essere premiata dalla PAC dei tempi e successiva (perchè poi vennero storicizzati questi premi)....questa scelta peraltro se da un lato ha privilegiato i furbi, dall'altro ha danneggiato tutti i produttori siciliani visto che le rese produttive siciliane erano bassissime ed i titoli PAC siciliani del grano duro (calibrati su queste) sono poi risultati tra i più bassi d'Italia. Chi faceva gli avvicendamenti e coltivava per produrre (i soliti fessi) così alla fine si è trovato con meno titoli e di valore bassissimo...la nuova PAC mette tutti sullo stesso piano (sembra): fessi e furbi. Io la penso così.

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    4. non si tratta di essere furbo, chi in quei anni faceva il ringrano mica sapeva che avrebbe poi percepito più aiuti pac.io non rientro tra quelli in quanto sono stato svantaggiato perchè in quei anni ero in biologico e prima ancora o seminato per alcuni anni la colza.
      quindi la vecchia pac ha creato disparità tra noi stessi cerealicoltori -senza alcuna logica-premiando chi non rispettava le buone pratiche agricole e favorendo chi sfruttava al massimo i propi terreni.Ma non solo alcuni cerealicoltori che in quei anni(2000-2002) magari si sono improvvisati allevatori ora percepiscono premi più alti anche se dal 2004 hanno finito la loro esperienza da allevatori e sono tornati"puri"cerealicoltori.Le sperequazioni ormai lo sappiamo sono regionali; nazionali ; europee.
      Ma attenzione per come ho interpretato la nuova pac queste sperequazioni cè le porteremo per la durata della stessa , sperequazioni leggermente attenuate dalla convergenza del metodo irlandese.
      Per cui grano duro stai attento! è vero che saranno assegnati i titoli a tutti i tuoi ettari ma se nel 2014 ne avevi i 2/3 e come se gli stessi saranno plasmati e diventeranno 3/3, avrai quindi un valore più basso del titolo base rispetto a chi nel 2014 aveva i 3/3 titoli.Poi se il tuo valore base è più basso rispetto al valore base italia allora con la convergenza e il metodo irlandese il tuo valore si alzerà via,via e nel 2019 non potrà essere al di sotto del 60%del valore base italia; se invece il tuo valore base sarà più alto del valore base italia allora il tuo titolo diminuirà via,via e al 2019 non potrà scendere al di sotto del 30%. ---Mi dispiace dirlo ma la nuova pac nonostante sia stata approvata (per la prima volta)anche dal parlamento europeo e quindi dai nostri euro-deputati, non mette tutti allo stesso piano .e come se hanno detto apriamo una porta,creiamo l'idea ma nel frattempo cerchiamo il più possibile di mantenere le cose come stanno. Mi sembra di aver capito cosi purtroppo

      cerealicolo

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    5. se vogliamo 2000-2002 tra noi cerealicoltori chi faceva ringrano ? Solo i terreni migliori,le zone migliori(con più precipitazioni), i terreni con più redditività ma il titolo non è aiuto al reddito ?La critica se vogliamo è che i titoli forse sono più alti nelle zone vantaggiate rispetto le zone svantaggiate che sappiamo andrebbero più aiutate.In più, almeno con la vecchia pac e condizionalità in Sicilia il ringrano è permesso per non più di due anni.
      cerealicolo

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    6. vero che nessuno sapeva che i contributi 2000-2002 sarebbero state storicizzati ma in quegli anni si faceva ringrano continuativo e spesso nei terreni più marginali (5-6-7 anni) soltanto ai fini di percepire il contributo (la famosa integrazione veniva presa soltanto sul Duro)...la furbata consta nell'esercitare la professione soltanto ai fini di prendere il contributo e non di produrre, io penso...
      e penso che la PAC non avrebbe dovuto premiare coloro che facevano ringrano continuativo, visto che poi fu pure praticamente vietato.

      si i titoli verranno spalmati, ma la convergenza li dovrebbe riportare in alto per coloro che li hanno bassi, in basso per coloro che li hanno alti, dunque chi non ha tutti i titoli non dovrebbe avere nulla da temere io credo...certo la PAC non sana tutte le disparità (anzi poche) ma la colpa è dei settori del mondo agricolo (i più potenti) che hanno fatto pressioni per mantenere i propri privilegi...la politica alla fin fine si adegua alle pressioni che riceve dalla base più organizzata.

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    7. ma i nostri euro-deputati e penso a quelli siciliani quali interessi hanno portato avanti? .Tornado alla convergenza ,es Titolo base 200euro azienda x titloli base 150 euro siccome rappresenta più del 60% del titolo base italia non si capisce come dovrà aumentare forse non aumenta, azienda y titoli base 350 diminuira al 2019 di massimo 105 euro il 30% ma non si capisce se questo limite massimo sarà applicato. azienda y titoli base 2300 euro diminuira massimo di 690 euro. Poi c'e il greening che più è alto il titolo base più sarà alto lo stesso (se ho capito bene)
      Sembra un meccanismo semplice ma non lo è.Vedremo come sarà applicato in europa cosi come in italia.
      Ha ben vedere per i titoli speciali(fino 5000euro)legati alla zootecnia la situazione e drasticamente peggiorata dove non ci sono i terreni per esercitare i titoli, mentre è quasi la stessa per le aziende che da un lato rinunciano al 30% del valore dall'altro con l'accopiamento recuperano bei soldi(con la vecchia pac l'accopiamento per il bestiame non c'era.
      cerealicolo

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    8. dimenticavo un noto conoscitore della pac l'anno addietro mancando alla sua azienda dei titoli, li ha comprati. Oggi chi ha titoli in più non potrà più esercitarli.Allora la domanda è: chi ci istruisce le pratiche ,la famosa domanda di semina (organizzazioni di categoria ecc..)non potevano fare un buon lavoro nel fare incontrare (al giusto prezzo ,circa 1+1/2 del valore del titolo)chi non aveva titoli e chi ne aveva in più. A volte le associazioni di categoria potrebbero meglio gestire i fascicoli e massimizzare al meglio le nostre "pratiche",il nostro registro titoli.Penso che a chi manca 1/3 dei titloli avrà dai 50 ai 100 euro in meno(greening compreso) rispetto a chi ha i 3/3. Spero di sbagliarmi .
      cerealicolo

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    9. gli interessi degli agrumicoltori ad esempio, certamente il settore agricolo siciliano più numeroso meglio organizzato politicamente e sindacalizzato...si sono mossi per limitare i danni...hanno dei titoli molto elevati ed una convergenza più marcata li avrebbe molto danneggiati.

      Infatti non è semplice il meccanismo, vedremo alla tirata delle somme, penso in generale che noi cerealicoltori siciliani avremo poco da temere, come anche da guadagnare, in linea di massima...vedremo.

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    10. Granduro, certo che i furbi ci stanno, ma devi comprendere che non tutti sono attrezzati con dei mezzi, e spesso risiedono in zone molto lontane rispetto a dove si possiedono i terreni (non penso che sia una colpa).
      Io di certo non ero a conoscenza che quegli anni sarebbero stati presi come riferimento per il calcolo dei titoli, e per me il ringrano era il giusto compromesso, perchè (pagando profumatamente chi mi faceva i lavori) sapevo che dovevo staccare dal lavoro e prendere le ferie in determinati giorni....diverso era se diversificavo, perchè le colture di certo nn vanno di pari passo le une con le altre...e per me significava perdere tempo!!!

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    11. per gli agrumicoltori è molto dura pensa che chi ha 10ettari(e 10ettari sono tanti) percepisce circa 7000 euro di aiuto pac ma ha venduto il suo prodotto a 5 centesimi a causa del mercato globale(vedi gli ultimi accordi con il marocco).é una novità per il settore ma che aiuto al reddito vuoi che rappresenti per quelle aziende che a mio parere avrebbero bisogno di altri aiuti magari legati alla commercializzazione.Possiamo lamentarci dell'aiuto al reddito dato oggi alle aziende con alta redditività (vinicole,vivaiecc..)Ma perfafore piena solidarietà con gli amici agrumicoltori.
      cerealicolo

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    12. visto che come penso qualcuno di voi" parla l'inglese" sarebbe interessante fare uno studio comparato degli effetti pac in europa e vedere se peresempio in francia i cerealicoltori delle diverse regioni percepiscono lo stesso aiuto cosi come in germania,inghilterra,spagna,grecia,.Sapere quanto percepiscono di aiuto e se questo e lo stesso nelle varie regioni. In generale uno studio comparato sarebbe molto interessante.
      cerealicoltore

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    13. in primis, io non mi lamento affatto, facciano ciò che vogliono con la PAC, io mi adeguerò ed alla fine nel medio periodo poco o nulla mi cambierà...per il resto solidarietà o meno (ma nessuno obbliga a coltivare agrumi, se non rendono si cambia coltura)...il motivo per il quale è stato adottato questo sistema di convergenza minimo, è dovuto alle lobby agricole più organizzate e conservatrici che prendevano più contributi, agrumicoltori, olivicoltori, risicoltori e li vogliono continuare a percepire (giusto o sbagliato che sia)....mi pare ovvio che se diminuisce il budget della PAC e nessuno è disposto a rinunciare a nulla, non si capisce da dove debbano arrivare le risorse...dai vivai e dai viticoltori? I vivai incidono davvero poco, ed i viticoltori non navigano poi così tanto nell'oro (non tutti hanno la cantina, anzi pochissimi), non vedo perchè escluderli come si è fatto sinora.

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    14. X Anonimo dell' 08 settembre 2014 16:31...non la buttiamo sul personale...questo non è il giudizio universale....ognuno fa ciò che ritiene più opportuno per la propria azienda....io continuo a pensarla in un certo modo in linea generale, ma che vuoi che importi.

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    15. sistema di convergenza minimo (mi piace come espressione)
      cerealicolo

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  10. ho sentito dire che a ottobre escono i bandi per il biologico,ne sapete qualcosa?

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  11. qualcuno è in grado di rispondere?
    Nella compravendita di un terreno , oggi come si trasferiscono "tecnicamente" i titoli ?
    cerealicolo

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    1. Colgo l'occasione per salutare tutti voi e in particolare granoduro-
      Durante una compravendita,i titoli si trasferiscono dal venditore all'acquirente nel momento in cui si effettua il rogito,ogni particella ha assegnato un titolo con un numero di matricola,basta inserirli nell'atto notarile e poi registrarlo sul nuovo fascicolo aziendale-
      Naturalmente l'operazione deve essere preventivata-

      ....

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    2. Ciao Mimmo, mi fa piacere risentirti.,,,anzi rileggerti.

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    3. A mimmo70 mi hanno detto che non è possibile registrarlo sul fascicolo non so se il registro titoli è bloccato,chiuso o se mi hanno detto una cavolata.
      cerealicolo

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  12. trattare l'agricoltura tutta come fosse la stessa ,non sono d'accordo con questa visione,impostazione. Per me dovevano trattarla per filiera come la vecchia pac,prendere i titoli legati alla cerealicoltura italiana sommarli e dividerli per le sau destinate alla cerealicoltura.ogni ettaro lo stesso titolo.E cosi via per le altre filiere.Forse era troppo facile per essere applicato.
    cerealicolo

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