giovedì 25 settembre 2014

L'esasperazione Agricola Francese torna a farsi sentire

In Francia, sebbene l'agricoltura sia senza dubbio un fiore all'occhiello del sistema produttivo, il malessere degli agricoltori, che ha covato per anni, è sempre più forte ed esplode sempre più spesso con azioni di violenta insofferenza nel confronti dello Stato.
Ancora in Bretagna nei giorni scorsi sono stati presi d'assalto e dati alle fiamme un ufficio imposte e una sede periferica della Previdenza Agricola (MSA).


Cosa sta accadendo da quelle parti? 
Dopo aver sopportato in silenzio per anni l'invasività dello Stato Francese (che è molto efficiente sì, ma anche molto oppressivo e dirigista) cadendo spesso nella trappola del suicidio (circa 500 suicidi agricoli recensiti secondo la Commissione d'Inchiesta Parlamentare nel triennio 2007-2009), ora l'agricoltore francese sembra aver perso qualsiasi freno inibitore nei confronti delle Istituzioni Repubblicane e sembra deciso a far valere le proprie ragioni con le buone o con le cattive.
Già l'anno scorso rivolte e manifestazioni violente avevano attraversato tutta la Nazione come reazione all'ennesima tassa ecologista del "sempreverde" Ministro dell'Agricoltura Le Foll.
Ora un ulteriore inasprimento del malcontento...dati alle fiamme due edifici pubblici dopo una settimana di proteste (inascoltate) nelle quali gli agricoltori avevano gettato i loro ortaggi per strada. Ortaggi ottimi che sul mercato non valevano nulla.








Vi riporto un articolo tradotto dal francese per avere un punto di vista dall'inteno :

In Bretagna, la "rivolta dei contadini"  ha dato fuoco all'Ufficio Imposte di Morlaix
La Bretagna di nuovo in fiamme. Gli agricoltori hanno appiccato il fuoco, venerdì 19 Settembre di notte presso la MSA locale (MSA) e l'ufficio fiscale di Morlaix (Finistère), due simboli dell'amministrazione, secondo quanto riporta Le Télégramme et Ouest France.
Che cosa è successo?
Gli orticoltori arrabbiati sono arrivati in prima serata a Morlaix con centinaia di trattori e rimorchi pieni di verdure. Si sono indirizzati prima verso la costruzione della Agricole Sociale Mutual (MSA), alla periferia della città nel comune di Saint-Martin-des-Champs.
Secondo il sindaco socialista di questa città, François Hamon, i manifestanti hanno saccheggiato tutto l'interno . Appiccando poi il fuoco usando pallet e pneumatici dopo aver versato al di fuori dell'edificio parte del loro carico di verdure invendute, patate e carciofi.  "l'edificio è stato distrutto, la struttura all'interno crollata", lamentava il politico.
A metà serata, i manifestanti hanno lasciato la MSA per dirigersi verso il centro di Morlaix e raggrupparsi all'ufficio delle imposte. Oltre alle verdure invendute, pallet e pneumatici, hanno anche versato letame. Rompendo porte e finestre, hanno poi appiccato il fuoco all'edificio, distruggendo una delle sue estremità. Verdure sono stati scaricati in altri luoghi della città.
Poco dopo la mezzanotte, i manifestanti si sono diretti verso il loro terzo obiettivo, il cavalcavia che collega la nazionale 12 tra Morlaix e Brest. Hanno versato tonnellate di carciofi lì sulla strada. Secondo l'AFP (una agenzia di stampa ndr), pallet e pneumatici sono stati bruciati sul ponte, i parapetti strappati. 
Perché sono arrabbiati?
Gli agricoltori parlano di insofferenza per l'embargo russo, di caduta dei prezzi delle patate e cipolle e di obblighi fiscali e amministrativi che gravano su di loro.  "I produttori di ortaggi non ne possono più della recessione economica che continua" , ha detto venerdì Jean-François Jacob , presidente della Sica (società cooperativa agricola) di Saint-Pol-de-Léon.
"Si è parlato per 20 anni di semplificazione amministrativa, ogni volta riscontriamo l'effetto opposto, ci viene detto. 'Stop'" , ha deplorato il presidente del primo gruppo francese di orticoltori prima di annunciare: "Dal momento che Parigi non è in grado di attuare semplificazioni amministrative, ci sarà, a livello di azienda agricola ed eventualmente con altre industrie e settori dell'economia Bretone, una semplificazione amministrativa delle nostre relazioni con il governo","questo potrebbe essere non accolto bene" , ha aggiunto. 
Quali sono le reazioni? 
I politici eletti a Saint-Martin-des-Champs e Morlaix oscillano tra la rabbia e comprensione.  "Questo è un segno di grande angoscia, spaventoso" , ha reagito François Hamon, il sindaco della  città che ha perso un edificio costruito lì solo solo due anni fa.
"Questa è un'azione molto importante, non ci sono forze dell'ordine, siamo molto sguarniti" , lamenta Agnès Le Brun, sindaco UMP di Morlaix. "E 'un'azione che deploro e condanno, sono abbastanza arrabbiato ". "Allarmi sono stati lanciati da diversi mesi ma lo Stato non ha mai risposto", ha ricordato
"Si tratta di una rivolta contadina, una rivolta che parte dal basso, completamente destrutturata, fuori dalle relazioni sindacali, i sindacati sono sopraffatti dalla base" , ha detto l'assessore.  "E 'un edificio di Stato" che è stato preso di mira nella notte, "lo Stato di intervenire" , ha detto.
Uno dei membri del Parlamento, Jean-Jacques Urvoas, era meno comprensivo. Su Twitter, ha condannato senza mezzi termini i manifestanti.
Significativa la frase di Marine Le Pen:
Ils savent qu'ils vont en mourir
Più o meno:"Sanno che moriranno".
Je comprends les raisons de la colère. La filière légumière a subi des délocalisations, des traités de libre-échange avec le Maroc, une concurrence sauvage de l'Espagne ou de l'Italie, a dénoncé la présidente du Front national. Ils savent qu'ils vont en mourir.




Fonti

http://cronacaeattualita.blogosfere.it/post/523154/francia-contadini-esasperati-danno-fuoco-al-centro-delle-imposte

http://www.francetvinfo.fr/economie/crise-en-bretagne/en-bretagne-des-agriculteurs-mettent-le-feu-au-centre-des-impots-de-morlaix_698605.html


http://www.francetvinfo.fr/economie/crise-en-bretagne/video-morlaix-un-agriculteur-ayant-participe-a-l-incendie-des-impots-temoigne_700903.html


7 commenti:

  1. diamo tempo e succederà di peggio anche qui in Sicilia...basta che il frumento va a 15 cent, e prima o poi succede

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  2. Ci si dimentica di dire,che qualche anno fà,il governo francese ,aprì una commissione d'inchiesta sui suicidi nel mondo agricolo,era il settore con il maggior numero di suicidi,ad oggi non se ne sà più niente,ma questi episodi la dicono lunga sulla situazione economica francese,-spulcia di quà,spulcia di là,in italia,di che se voglia dire si stà ancora relativamente bene-
    Comunque la Bretagna non è nuova a questi episodi,ricordate i pescatori cosa fecero qualche anno fà-
    Ciao-F.

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  3. Mimmo mi sembri disattento
    mi pare di avere fatto riferimento proprio alla Commissione d'Inchiesta sui suicidi e di avere inserito anche un link.

    I risultati dello studio della Commissione furono pubblicati lo scorso anno
    qui un breve resoconto in Italiano
    http://www.fanpage.it/francia-suicidi-contadini-agricoltori-rapporto-choc

    In Italia si sta bene non credo, probabilmente i francesi guardano soltanto un pò più lontano del loro naso.

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  4. Non sono distratto-all'epoca,la causa principale dei suicidi era stata riscontrata nell''insicurezza verso il futuro,i problemi finanziari,erano i responsabili principali,problemi derivati dall'arrivo della crisi economica ed aggravati da alcune norme governative a sostegno del psr 2007/2013 che indussero molti agricoltori ad indebitarsi all'inverosimile,naturalmente meglio parlare di isolamento sociale e crisi economica,anzichè puntare il dito verso un sistema basato sui debiti contratti con banche e strozzini legalizzati-
    No i Francesi sono messi peggio di noi,l'aver puntato sui servizi e avere uno stato efficiente ha impedito ai francesi di fare gli anticorpi per certe situazioni-
    L'italia è il paese dell'arrangiarsi,senza stato e senza istituzioni,certo che oggi stiamo peggio di ieri,certo che ci saranno dei caduti sul campo,ma questo è un popolo fortemente individualista,abituato ad arrangiarsi,lo farà anche in questa situazione,anche perchè alternativa non cè-ovvero, ci sarebbe,ma non saremo noi a decidere quando sarà il momento di usarla-

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  5. in Francia l'apparato pubblico è enorme e centralizzato, nelle Regioni periferiche vedi Corsica e Bretagna, alcuni ceti sono tagliati fuori dall'assistenzialismo di Stato, vedi gli orticoltori che sinora non hanno beccato un euro di PAC e subiscono la concorrenza di paesi stranieri molto competitivi nel settore. Mettiamoci che mediamente i francesi sono meno miti di noi italiani e questo è il risultato.

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    1. non conosco la situazione francese ma non penso sia peggiore di quella siciliana
      mi pare che a "scendere in piazza non sono i cerealicoltori francesi ma altre categorie maggiormente svantaggiate dalla crisi di mercato.In Sicilia penso ai produttori di carciofi,aglio,arance,ecc..non è vero che quì l'arte di arrangiarsi abbia prodotto dei risultati validi e soddisfacenti.questo ha creato troppi attori della filiera molti dei quali non necessari dando vita a fenomeni speculativi di varia natura.Forse mimmo70 si riferiva a noi cerealicoltori che comunque non viviamo un momento di massima crisi e che ancora possiamo permetterci il lusso di rimanere individualisti e di arrangiarsi(All'arte di arrangiarsi avrei preferito l'arte di organizzarci,creare e sviluppare).Comunque piena solidarietà a chi si batte per vedersi riconosciuti i propri diritti ,a chi si batte perchè vuole vivere in maniera dignitosa con il proprio lavoro e sacrificio
      cerealicolo

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  6. burocrazia--semplificazioni questo già non è un buon motivo per scendere in piazza?o pensate che i francesi hanno più burocrazia di noi.L'aggiornamento delle rendite catastali così come si sta attuando,imu agricola non sono altri motivi per scendere in piazza?C'è chi "grida"per cultura se non è ascoltato e chi è abituato solo ad ascoltare e non ha più intenzione di gridare , forse come dice qualcuno gli ritornerebbe la voce se vedrebbe scendere il prezzo del grano a 15/cent(ma non ne sono così tanto convinto)
    cerealicolo

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