martedì 19 febbraio 2013

Le intenzioni di semina del grano duro ed altre colture erbacee in Italia

Ed eccoci ai tanto sospirati dati ufficiali Istat sulle intenzioni di semina delle principali colture erbacee in Italia nell'annata agraria 2012-2013. A chiusura della nota un dato tanto negativo, aumentano infatti nettamente i terreni lasciati incolti (quasi +10% in un anno), quanto preoccupante, se consideriamo che ci troviamo in un contesto di mercato discreto per i cereali!!! 

Le intenzioni di semina dichiarate dai coltivatori, relative all'annata agraria 2012-2013, fanno registrare un leggero aumento delle superfici destinate alla coltivazione di frumento tenero (+2,4%) e una diminuzione di quelle a frumento duro (-6,8%) e mais da granella (-7,1%).
Le superfici destinate alla coltivazione di orzo (+5,5%) e sorgo (+1%) risultano in aumento, mentre quelle dedicate all'avena sono in forte diminuzione (-12,2%).
Con riferimento ai semi oleosi, le intenzioni di semina indicano un aumento complessivo delle superfici investite a girasole (+9,4%), soia (+24,8%) e colza (+49,5%).
Relativamente alle ortive, si registra una diminuzione delle superfici investite a pomodoro
(-10,4%) e ad altre ortive (-6,2%) e un aumento di quelle a legumi freschi (+7,6%).
Per quanto riguarda le leguminose da granella, le intenzioni dichiarate indicano un aumento delle superfici investite a piselli (+18,1%) e di quelle destinate a fagioli e fave (+5,9%).
In lieve aumento la superficie investita a foraggere temporanee (+2,9%) e in calo quella investita a patate (-10,8%).
In aumento del 9,7% risultano le superfici dichiarate a riposo. Ciò è riconducibile prevalentemente all'incertezza sull'andamento del mercato o alla scarsa remunerazione dell'attività, legata, in particolare, ai costi e ai prezzi di alcune coltivazioni (73%), seguita dalla rotazione agronomica (25%).




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