sabato 1 giugno 2013

Un Tunisino in plancia di Comando dell'Agricoltura Siciliana !?!

Nell'ultimo numero cartaceo del settimanale Espresso è uscito un  sorprendente trafiletto su un componente dell'Assessorato Agricoltura in Sicilia, che sembra sfuggito all'informazione web.



Eccolo:
Dalla plancia di comando del regime tunisino di Ben Alì alla rivoluzione siciliana targata Crocetta, per Sami Ben Abdelaali il passo è stato breve. Dopo aver trascorso quasi vent'anni anni tra le file della nomenclatura del dittatore deposto nel 2011 e aver ricoperto ruoli delicati nel partito di Ben Alì e al consolato tunisino di Palermo, Ben Abdelaali ora è al vertice di uno dei più importanti settori del governo della Sicilia presieduto da Rosario Crocetta: è il vice capo di gabinetto dell'assessorato all'Agricoltura  e si occupa anche di relazioni con i paesi del Mediterraneo per il settore della pesca.
???...un attimo...il cosiddetto "Governo della Rivoluzione Siciliana" guidato da Crocetta ha nominato come vice capo di gabinetto dell'Assessorato Agricoltura, un politicante tunisino (Born in Sicily, anche lui?) colluso con il vecchio regime del dittatore Ben Alì e peraltro inviso al nuovo corso della Rivoluzione Araba...



Dal blog di Rabih Bouallegue, blogger e giornalista tunisino che scrive in italiano, infatti si legge in occasione dell'incontro (a Marzo 2012) tra il Ministro degli Esteri tunisino e la comunità tunisina di Mazara del Vallo:
Touhami Abdouli, segretario di stato presso il ministero degli esteri tunisino, ha incontrato la comunità tunisina residente a Mazara del Vallo...ha più volte rassicurato che la tanto attesa cacciata del console Abd Rahman Ben Mansour e del funzionario consolare nonchè ex membro del partito RCD ( Raggruppamento costituzionale democratico) Sami Ben Abdelaali è oramai questione di mesi .
Cioè, il Governo Crocetta si è preso un discusso e defenestrato notabile di partito appartenente ad un regime dittatoriale deteriore (apprezzate la rassicurante fisionomia dell'ex dittatore tunisino nella foto a destra) e lo ha messo nella stanza dei bottoni della politica agricola Regionale Siciliana!

Voi direte, sarà stato nominato in quanto si tratta di un supertecnico, genio dell'Agricoltura? Non sembrerebbe, da quanto risulta sul web avrebbe maturato esperienze in campo turistico (titolare di un tour operator) e diplomatico (al massimo), mentre di agricoltura risulterebbe ancora del tutto acerbo.


Tutto ciò peraltro, appare anche inopportuno sul piano dell'immagine e della coerenza politica, se teniamo conto, che nel contesto agricolo siciliano la Tunisia con i suoi prodotti agricoli non è considerata certo un modello di virtù, sempre più spesso infatti i loro prodotti agricoli penetrano illegalmente il nostro mercato con veri atti di agropirateria, vedi:

Pomodorini tarocchi dalla Tunisia Scoperto maxi traffico in Sicilia

Al mercato di Vittoria scoperti pomodori dalla Tunisia

o determinano concorrenza sleale (Siamo invasi dall'olio d'oliva tunisino) grazie ai loro minori costi produttivi dovuti a salari minimi, assenza di Welfare e tutele ambientali.

Ed infine l'Espresso giustamente si chiede:
Come ha fatto ad ottenere quel posto da componente esterno in quella struttura amministrativa? 

Per Dario Cartabellotta, assessore all'Agricoltura in Sicilia che ha firmato il suo contratto, la nomina del dirigente tunisino è stata «una scelta collegiale del governo siciliano».
Tutti d'accordo...la Restaurazione è già iniziata...colgo l'occasione per informare il Governo Siciliano che lo stesso Ben Alì sarebbe al momento disoccupato ed in esilio all'estero, per cui se fosse disponibile qualche posto in Giunta Regionale, perché non prenderlo in considerazione...esperienza di Governo ventennale assicurata!

P.S.: l'intervista propagandistica a Sami Ben Abdelaali (ridicola col senno di poi), prima di diventare siciliano: "Il Presidente Ben Alì ha dato importanza all'Essere Umano...in Tunisia creiamo delle cose pazzesche"...se lo dice lui...

5 commenti:

  1. Domanda: "mancavano scecchi alla fiera"?

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Chistu mancu ragghia!!!
      Forse ieni superdutatu?

      Elimina
  2. ...era propio una cosa sottaciuta...bahhh...Crocetta mi sa che è piu malandrino dei mafiosi di Gela,imfatti dalle nostre parti si dice che a'un cavallo grosso bisognA contrapporne uno ancora piu grosso'.

    RispondiElimina
  3. Bisogna ricordare che la dichiarazione della frase '' Il Presidente Ben Alì ha dato importanza all'Essere Umano...in Tunisia creiamo delle cose pazzesche" fu rilasciata il 3 Gennaio 2011 quando la Tunisia attraversava la sua seconda settimana di disordini,dove i tiratori scelti delle forze speciali mietevano vittime tra i manifestanti disarmati,scesi in strada per protestare contro disoccupazione e malapolitica, nell'entroterra tunisino. Il 3 e il 4 Gennaio 2011 furono uccisi 22 manifestani nella sola Thala ( Sud ovest della Tunisia).

    Rabih Bouallegue

    RispondiElimina
    Risposte
    1. grazie per l'intervento che inquadra ancora meglio il cinismo e l'opportunismo del personaggio...purtroppo tra i politici italiani è forte la nostalgia per Ben Alì ed il suo regime.
      In Sicilia si dice"un si pigghiano se un s'assumigghiano".

      Elimina

Nota. Solo i membri di questo blog possono postare un commento.