martedì 7 ottobre 2014

L'area di libero scambio con il Canada è cosa (quasi) fatta

Suppongo siate informati che meno di un mese fa si è concluso il negoziato sull'area di libero scambio tra UE e Canada (CETA). Saranno aboliti circa il 99% dei dazi commerciali sinora esistenti. Stranamente in Italia se ne è parlato pochissimo ed al massimo in relazione alle mozzarelle ed al vino da esportare, ma per noi cerealicoltori Italiani invece cosa è stato previsto? 





Silenzio...un silenzio sospetto di Istituzioni, sindacati e compagnia danzante mi induce a pensare che probabilmente siamo considerati un retaggio arcaico di cui non tenere conto a livello di scelte strategiche ed economiche nazionali, utili al massimo per dividersi la torta dei finanziamenti Europei. Salvo poi sbraitare in futuro quando l'irreparabile sarà accaduto.

Anche per gli accordi di libero scambio con i paesi del NordAfrica che riguardavano i prodotti ortofrutticoli, nessuno si accorse di nulla o fece nulla sino all'ultimo istante utile. Oggi in Sicilia presso la GDO è più facile mangiare un ortaggio Nordafricano che locale.

In ogni caso in Canada se ne sono accorti benissimo dell'accordo, ed il loro Primo Ministro Harper ha commentato la conclusione del negoziato come una grande vittoria per il Canada:
Lorsqu’il entrera en vigueur, l’Accord procurera au Canada un accès privilégié au marché intégré le plus vaste et le plus lucratif au monde, un marché comptant plus de 500 millions de consommateurs, qui génère presque 18 mille milliards de dollars en activité économique annuellement.

OK...accesso privilegiato al più grande mercato del Mondo genererà miliardi di dollari, ci racconta.

Ma, udite udite, Harper va nello specifico e parla anche del Duro:
Lorsque l’Accord entrera en vigueur, presque 94 p. 100 des lignes tarifaires agricoles de l’UE seront exemptes de droits de douane, y compris le blé dur (jusqu’à 190 $ la tonne), d’autres blés (jusqu’à 122 $ la tonne), les huiles, dont l’huile de canola (de 3,2 à 9,6 p. 100). 
L’élimination des tarifs et les dispositions relatives aux mesures non tarifaires pour le secteur de l’agriculture et de l’agroalimentaire profiteront le plus à l’Alberta, à la Saskatchewan, au Manitoba, à l’Ontario et au Québec.
Il Grano (compreso il Duro) è infatti la commodity maggiormente esportata nella UE dal Canada, ed al momento è gravata da dazi (potenziali, in quanto si attivano soltanto in presenza di crolli del prezzo di mercato) molto elevati, sino a 19 $ per quintale per il Duro, 12 $ per il tenero (parzialmente in funzione anche recentemente per tenero e mais). Dall'entrata in vigore dell'accordo questi dazi saranno eliminati per sempre.
Ciò determinerà un calo del prezzo del grano duro in Europa nel medio periodo? Non so...ma se è vero quanto mi hanno insegnato ovvero che quando l'offerta (a fronte di una facilitazione delle importazioni) aumenta, solitamente i prezzi diminuiscono...allora sarebbe facile prevedere tempi non particolarmente prosperi dalle nostre parti...mentre i cerealicoltori Canadesi dal loro punto di vista esultano (si tratta di un aumento di domanda per il loro asfittico mercato interno) ed infatti il Ministro per il Commercio Fast promette grandi guadagni per i cerealicoltori:
"Les producteurs de céréales de renommée mondiale du Canada sortent grands gagnants de l’accord commercial historique conclu entre le Canada et l’Union européenne."
Mentre le associazioni di granicoltori Canadesi,  parlano di enorme vittoria, e già si rendono conto che l'accordo provocherà un aumento delle loro esportazioni in Europa:
« L’Accord économique et commercial global est un accord extrêmement important; il représente une énorme victoire pour les producteurs de céréales de l’Ouest du Canada, qu’il s’agisse de la suppression des droits de douane ou du meilleur accès au marché lucratif de l’UE pour les céréales. En outre, les gains prévus à l’exportation pour le secteur de l’élevage se traduiront par des avantages considérables pour les producteurs canadiens de céréales fourragères. »
E così mentre noi produttori europei siamo distratti con i meccanismi della nuova PAC che cambieranno di pochissimo il nostro avvenire, silenziosamente rilevantissimi cambiamenti ci minacciano, tenendo anche conto che questo che si configura è un accordo pilota, propedeutico a quello ben più ampio con l'economia USA.

La globalizzazione vera sta per raggiungerci, ma per nostra sfortuna sarà una globalizzazione che riguarderà soltanto la riduzione del valore dei prodotti....i nostri costi non saranno invece globalizzati, ovvero continueremo a pagare gasolio, concimi, mezzi tecnici (gravati da accise ed imposte) a prezzi ben più elevati dei NordAmericani oltre ad avere alti costi di terreni ed impedimenti burocratici e legislativi che impediscono una evoluzione della nostra agricoltura in grado di affrontare la competizione globale.

L'accordo tuttavia non è ancora in vigore: dovrà essere ratificato dai 28 Stati membri. I Parlamenti saranno quindi chiamati a votare per dare o meno la loro approvazione...e sapete qual'è l'unico Paese Europeo contrario al momento? La Germania!!
In Italia dovremmo ratificarlo, con la solita buona dose di autolesionismo a ranghi quasi compatti (salvo si spera i 5S), mentre già l'ineffabile Boldrini prefigura vantaggi, dalla ratifica del trattato, per le esportazioni (canadesi?). 


P.S.: Durante la prossima settimana dovrei essere molto impegnato, per cui non garantisco i consueti aggiornamenti al blog. Fate voi con giudizio.




Link consultabili sull'argomento

http://trade.ec.europa.eu/doclib/docs/2014/september/tradoc_152806.pdf

http://pm.gc.ca/fra/galerie-photos/pm-harper-accueille-sommet-canada-union-europeenne-toronto

http://pm.gc.ca/fra/nouvelles/2014/09/26/accord-commercial-canada-union-europeenne-sommaire-des-retombees

http://www.eric-verhaeghe.fr/europe-libre-echange-transatlantique-bataille-commence/

http://www.international.gc.ca/media/comm/news-communiques/2014/02/04a.aspx?lang=fra

https://www.youtube.com/watch?v=WsjC6eqFibk

http://www.beppegrillo.it/movimento/parlamentoeuropeo/2014/09/stanno-giocando-a-risiko-con-noi-il-ceta.html

http://www.europarl.europa.eu/aboutparliament/it/displayFtu.html?ftuId=FTU_6.6.1.html

http://www.alessiamosca.it/?p=5103


5 commenti:

  1. Ovviamente nessuno ne sa nulla-ma anche se si sapesse non succederebbe nulla. I dazi sono ormai considerati fuori moda in Italia, pur di avere uno smathphone a buon mercato siamo disposti a sacrificare il settore produttivo primario, poi magari una volta all'anno andremo da EatItaly dove potremo ammirare qualche agricoltore in una bacheca, fargli le fotografie e mangiare qualcosa che viene dall'altra parte del Mondo ma made in Italy perchè il furbo di turno gli ha fatto il fiocco in Italia.

    RispondiElimina
  2. Buongiorno amici

    Innanzitutto cercherò un contatto con qualcuno dei nostri Deputati, magari quelli della Commissione agricoltura, per conoscere la loro opinione e sapere quando l'accordo di ratifica arriverà alla Camera.
    Per quanto riguarda la nuova PAC, sapete dirmi dove si possono leggere le circolari ministeriali che riguardano i vari aspetti di tale Riforma?

    Ringraziandovi anticipatamente per la risposta, porgo
    Cordiali saluti.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. dai una occhiata al sito del Ministero delle politiche agricole ed a quello di Agea, non posso fornirti i link al momento

      Elimina
  3. Domenica 19 ci penserà REPORT a fare aprire gli occhi a qualcuno relativamente a questi accordi di libero scambio....

    RispondiElimina
  4. http://www.rai.it/dl/Report/puntata/ContentItem-9ed45d77-878a-4e7b-a531-df8fa39695bc.html

    RispondiElimina

Nota. Solo i membri di questo blog possono postare un commento.