lunedì 14 luglio 2014

Le prospettive agricole mondiali 2014-2023 secondo OCSE e FAO


Niente di particolarmente serio, FAO ed OCSE  fanno il loro lavoro di protettori del sistema economico globale e prospettano uno scenario economico in via di stabilizzazione. Così cereali in ribasso, per loro, nei prossimi anni, ma a fronte di una rivalutazione del barile di greggio intorno ai 150 $! Consentitemi di avere qualche dubbio, tuttavia se dovesse davvero avvenire ciò, prepariamoci a cercare altra occupazione.



Prospettive agricole OCSE‑FAO 2014
Sintesi in italiano
I prezzi internazionali delle principali colture sono scesi significativamente rispetto ai loro alti livelli storici. Questa tendenza al ribasso è in gran parte ascrivibile ai raccolti eccezionali degli anni 2013/14. All’opposto, i prezzi della carne e dei prodotti lattiero‑caseari hanno raggiunto livelli storicamente alti perché nel 2013, le produzioni non hanno soddisfatto le aspettative. I prezzi dell’etanolo e del biodiesel hanno continuato a diminuire rispetto ai picchi raggiunti nel 2011 in un contesto di offerta abbondante di entrambi i combustibili.
La domanda di prodotti agricoli dovrebbe rimanere stabile sebbene aumenti meno rapidamente rispetto al decennio passato. I cereali sono ancora i principali alimenti della dieta umana, ma l’aumento dei redditi, l’urbanizzazione e i cambiamenti nelle abitudini alimentari contribuiscono a un’evoluzione orientata verso diete alimentari che contengono più proteine, più grassi e più zuccheri.
Durante il prossimo decennio, l’allevamento di bestiame e la produzione di biocombustibile dovrebbero crescere più rapidamente rispetto alla produzione dei raccolti. Il cambiamento di struttura della produzione agricola mondiale determina al tempo stesso uno slittamento verso i cereali secondari e i semi oleosi per rispondere alla domanda di alimenti, di mangime e biocombustibile, diminuendo le colture di alimenti base come il frumento e il riso. La maggior parte della produzione aggiuntiva proverrà da regioni in cui i fattori determinanti, quali la disponibilità di terre e risorse idriche nonché le politiche regolamentari, sono meno restrittivi.
I prezzi dei raccolti dovrebbero continuare a diminuire per un anno o due, prima di stabilizzarsi a livelli che restano superiori a quelli del periodo pre‑2008, ma significativamente inferiori ai picchi raggiunti di recente. Si prevede un aumento dei prezzi della carne, dei prodotti lattiero‑caseari e ittici. In termini reali, tuttavia, si prevede una diminuzione dei prezzi dei raccolti e dei prodotti animali nel medio termine. I rapporti scorte finali/consumi previsti per i cereali, sono cresciuti significativamente e ciò dovrebbe attenuare le preoccupazioni circa la volatilità dei prezzi.
Nei Paesi in via di sviluppo, la produzione ittica mondiale sarà principalmente trainata da incrementi della produzione del settore dell’acquacoltura. I costi elevati sostenuti in un contesto di domanda stabile contribuiranno a mantenere i prezzi del pesce a livelli ben superiori rispetto alle loro medie storiche, frenando la crescita dei consumi durante il prossimo decennio. La crescita della produzione proverrà principalmente dai Paesi in via di sviluppo in Asia e in America Latina.
Gli scambi continuano a crescere, sebbene più lentamente rispetto al decennio precedente. I continenti americani rafforzeranno le loro posizioni di principali esportatori, sia in termini di valore che di volume delle esportazioni, mentre l’Africa e l’Asia aumenteranno le importazioni nette per soddisfare la loro crescente domanda.
Le recenti riforme dei mercati dell’agricoltura e della pesca hanno consentito di aumentare la reattività della domanda e dell’offerta ai segnali di mercato; tuttavia, entrambi i mercati continuano a essere influenzati da misure quali il sostegno ai produttori, lo stoccaggio pubblico e i mandati sui biocarburanti. Ulteriori cambiamenti di politiche sono in corso di attuazione. L’Agricultural Act 2014 degli Stati Uniti e la riforma del 2013 della Politica Agricola Comune dell’Unione europea sono stati approvati l’anno scorso, tuttavia le disposizioni introdotte da tali strumenti non sono considerate nelle proiezioni attuali perché i dettagli di applicazione non sono stati ancora perfezionati.
Principali previsioni globali per i prodotti fino al 2023
Cereali: I prezzi mondiali dei principali cereali diminuiranno all'inizio del periodo esaminato dalle presenti prospettive, trainando gli scambi a livello mondiale. Le scorte dovrebbero crescere e in particolare le scorte di riso in Asia dovrebbero raggiungere livelli record.
Semi oleosi: La quota globale di coltivazioni di semi oleosi continua ad aumentare, sebbene più lentamente, poiché la domanda sostenuta di oli vegetali spinge i prezzi al rialzo.
Zucchero: Dopo una fase d’indebolimento alla fine del 2013, i prezzi dello zucchero a livello internazionale si rialzeranno, spinti da una forte domanda mondiale. Le esportazioni dal Brasile, primo esportatore mondiale di zucchero, saranno influenzate dal mercato dell’etanolo.
Cotone: Il previsto arrivo di cotone sul mercato, attingendo alle scorte globali accumulate, aumenterà i consumi che saranno trainati da prezzi più bassi, prima della ripresa dei prezzi prevista entro il 2023.
Biocombustibili: Si prevede un aumento di più del 50% dei livelli dei consumi e della produzione di biocombustibili, trainati dall’etanolo estratto dallo zucchero e dal biodiesel. Il prezzo dell’etanolo aumenta allineandosi con quello del grezzo, mentre il prezzo del biodiesel dipende più strettamente dall’evoluzione del prezzo degli oli vegetali.
Carne: La domanda stabile d’importazioni dall’Asia e il ripopolamento delle mandrie nel Nord America, sostengono i prezzi più alti della carne e i prezzi del manzo in particolare salgono a livelli record. Il pollame supera la carne di suino per diventare il prodotto di carne più consumato nel periodo esaminato dalle presenti previsioni.
Prodotti lattiero‑caseari: I prezzi diminuiscono leggermente rispetto agli elevati livelli attuali poiché si registrano incrementi duraturi di produttività nei principali Paesi produttori e si assiste a una ripresa della crescita in Cina. L’India supera l’Unione Europea, diventando così il maggiore paese produttore di latte a livello mondiale, esportando in particolare notevoli volumi di latte in polvere scremato durante il periodo esaminato dalle presenti previsioni.
Pesca: La crescita della produzione di acquacoltura sarà concentrata in Asia. L’acquacoltura rimane uno dei settori alimentari di più rapida crescita e nel 2014 in particolare, supera le catture ittiche per il consumo umano.
Il punto sull’India
La presente edizione delle Prospettive agricole si concentra sull’India. L’India è il secondo paese più popolato del pianeta, con il maggior numero di agricoltori ma anche il maggior numero di persone che non dispongono in maniera regolare di alimenti. Le presenti prospettive agricole presentano uno scenario relativamente ottimista per l’India che dovrebbe sostenere la crescita della produzione e dei consumi alimentari, guidata in particolare da settori a più alto valore aggiunto.
Il nuovo National Food Security Act è il più ampio programma di diritto all’alimentazione mai sperimentato fino ad oggi. Esso prevede di distribuire razioni di cereali sovvenzionati (a un prezzo quasi inferiore del 90% rispetto al prezzo al dettaglio) a più di 800 milioni di persone. La sua attuazione sarà una sfida importante.
I sussidi destinati a incoraggiare un maggiore utilizzo di fertilizzanti, pesticidi, semi, acqua, elettricità, e il sostegno ai crediti e ai prezzi di mercato hanno contribuito a una forte crescita della produzione annua durante l’ultimo decennio. Tali programmi continueranno a promuovere la crescita della produzione, dando la possibilità all’India di ampliare considerevolmente gli approvvigionamenti pro capite, sebbene le crescenti pressioni sulle risorse riducano i tassi assoluti di crescita durante il prossimo decennio.
Pur rimanendo ampiamente vegetariane, le abitudini alimentari indiane cambieranno. Si prevede un aumento del consumo dei cereali, ma un maggior consumo di latte e prodotti lattieri caseari, leguminose, frutta e verdura contribuirà a una migliore assunzione di nutrienti alimentari.Il pesce costituirà un’importante fonte di proteine, mentre aumenterà fortemente il consumo di carne, pur restando ai livelli più bassi mondiali.
Le principali incertezze in India dipendono dalla performance macroeconomica, dalla sostenibilità della crescita dei raccolti e dalla realizzabilità dei programmi governativi.
Nota relativa alle ipotesi macroeconomiche
La situazione macroeconomica sottostante le presenti Previsioni indica una crescita media annua del PIL del 2,2% per i Paesi membri dell’OCSE. Per molte economie emergenti, le prospettive economiche sono solide ma riviste leggermente al ribasso rispetto all’ultimo decennio. La maggior parte delle economie africane mostra una forte crescita. Un dollaro statunitense più forte inciderà sulla competitività di numerosi Paesi. Il prezzo del grezzo dovrebbe raggiungere 147 dollari statunitensi per barile entro il 2023.



Chi volesse approfondire la parte del rapporto riguardante i cereali pigi qui (in inglese)

A leggere le previsioni sul wheat, vedi grafico sotto (e dati qui), nel prossimo decennio dovremmo assistere ad una stabilizzazione dei prezzi su valori di circa il 15% inferiori agli attuali, in valori nominali. In termini reali il calo dovrebbe essere anche superiore (intorno al 30%) secondo lo studio. Per fortuna FAO ed OCSE non ci azzeccano quasi mai.






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