sabato 19 luglio 2014

La nuova PAC premia la purezza genetica

Il provvedimento definitivo sulle scelte nazionali della prossima PAC va inviato a Bruxelles entro il prossimo 1° Agosto. A leggere una nota dei deputati PD all'Assemblea Regionale Siciliana, per quanto riguarda i premi accoppiati, la Sicilia è stata infinocchiata sia per la zootecnia che per il grano duro. Purtroppo non si trova sul web il documento ufficiale del Mipaaf. 




SICILIA. ALLORO: CONTRIBUTI UE AD APPENA UNA VACCA SU 2000, BISOGNA RIVEDERE LA PAC

Venerdì, 18 Luglio 2014 15:52
Sicilia. Alloro: contributi UE ad appena una vacca su 2000, bisogna rivedere la PAC
“Le scelte effettuate dalla Conferenza Stato-Regioni sul Primo Pilastro della PAC 2014/2020 ed in particolare sugli aiuti accoppiati del periodo 2015/2020, penalizzano fortemente la Sicilia: chiediamo all’assessore all’Agricoltura di ottenere una deroga per evitare che la nostra isola resti di fatto esclusa dagli aiuti”. Lo dice Mario Alloro, parlamentare regionale del PD, che ha presentato una interrogazione all’assessore regionale alle Risorse Agricole, firmata anche dal parlamentare Giovanni Panepinto.

“Per il ‘sostegno accoppiato’ – dice Alloro – sono previsti tre settori di intervento: ‘piano zootecnico’, ‘piano seminativi’ e ‘piano colture permanenti’, per un totale di 426, 8 milioni l’anno fino al 2017: il punto è che le  condizioni previste per poter accedere agli aiuti  tagliano di fatto la strada alle imprese agricole e zootecniche siciliane”.

“Per quel che riguarda i premi accoppiati con la zootecnia – si legge nell’interrogazione - la struttura delle aziende siciliane è profondamente differente dal quadro giuridico delineato ai fini dell’accesso agli aiuti accoppiati: l’assenza di un piano zootecnico regionale e di una gestione del settore in grado di orientare, certificare ed assistere gli allevatori verso obiettivi di sviluppo chiari e definiti costituiscono fattori penalizzanti per le aziende”.

“Ad esempio – dice Alloro - il premio per le ‘vacche nutrici’ è concesso ai capi iscritti ai libri genealogici: condizione impossibile in quanto il territorio siciliano, per le caratteristiche e per il clima, non facilita gli insediamenti di specie pure provenienti da altre nazioni; inoltre, per assurdo, verrebbe pagata solo una vacca ogni duemila presenti sul territorio. Resterebbe quindi escluso dagli aiuti il vero propulsore economico dell'isola, che  rimane la regione che produce più vitelli in assoluto (carne rossa) della penisola. E ancora, la vacca nutrice siciliana é l’animale più diffuso presente soprattutto nelle zone svantaggiate favorendo e motivando - dettaglio non trascurabile - la presenza dell'uomo, in queste zone depresse e aspre”.

Nell’interrogazione si fa poi riferimento al piano seminativi: “per la coltivazione del grano duro in Sicilia – si legge - è previsto un premio di circa 60 euro ad ettaro (in altre regioni del centro Italia il premio è di 90 euro) con l’obbligo di attivare misure di qualità della produzione agricola in un’ottica di filiera: il rispetto di tali condizioni, che impongono l’acquisto di sementi certificate con gravosi oneri per le aziende, vanifica del tutto il contributo”.
Con riguardo al piano colture permanenti, infine, si sottolinea che “la Sicilia non è nemmeno menzionata”.

“Il provvedimento definitivo circa le scelte nazionali sul Primo Pilastro della PAC 2014/2020 – conclude Alloro - deve essere inviato a Bruxelles entro il 1 agosto: per questo chiediamo all’assessore di ottenere una deroga per l’ammissibilità ai premi per la zootecnia siciliana nonché la revisione del premio per il grano duro affinché la Sicilia non risulti, di fatto, esclusa dagli aiuti accoppiati”.

10 commenti:

  1. Senza polemica: ma prima dov'erano, che cosa facevano ? Come mai si svegliano ora a dieci giorni dall' invio del provvedimento.

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    1. deve essere successo qualcosa...ma non so dirti cosa
      il Nord intanto esulta http://www.italpress.com/lombardia/45415/fava-zootecnia-salvata-da-accordo-regioni-nord-

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    2. non ne facciamo una battaglia tra nord e sud,noi meridionali ed i nostri politici siamo indifendibili per la nostra atavica ignoranza,presunzione,inconcludenza ,salvo poi miracolosamente e tardivamente "svegliarci" dal torpore nel quale beatamente ci crogioliamo per gridare allo scandalo,al complotto,al furto del nord verso il sud.....non è così,c'era una lotta x accaparrarsi quei quattro spiccioli rimasti sul primo pilastro e le regioni e le strutture agricole sono state brave ad ottenerne il più possibile..tanto peggio x noi

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    3. a me sembra che siano loro a farla la battaglia...sono loro che si coalizzano nell'interesse di una parte d'Italia e lo rivendicano con orgoglio...io mi limito a riportare la loro esultanza...

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    4. ma io non criticavo te x aver riportato la notizia,ma certi politici e sindacalisti che per farsi un po di pubblicità,rilasciano dichiarazioni pretestuose e ridicole,riprendo ciò che ha detto svevo:dove erano in questi 3 anni che si discuteva sulla pac,quali proposte hanno fatto ?

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  2. ormai di agricolo nella PAC c'è solo il nome

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  3. secondo voi sarebbe giusto che in tialia ogni cerealicoltore percepisca lo stesso aiuto ad ettaro?

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  4. caro deputato Alloro se lei è un vero conoscitore della pac dal 2003 capisce bene che in Sicilia siamo stati poco rappresentati.Già prima quanto le decisioni le prendeva il consiglio dei ministri in europa e anche oggi che a tale decisioni concorre il parlamento ove relatore è stato il nostro compaesano La Via.Storia che si è ripetuta a livello nazionale ove i vari nostri assessori che ci dovevano rappresentare nelle conferenze stato regioni male hanno svolto il loro lavoro portando a casa sempre meno di quello che portavano gli altri ( e non solo in termini di premio accopiato ma soprattutto in termini di aiuto al reddito creando fra l'altro una sperequazione di quest'ultimi su base regionale -esempio il cerealicoltore a percepisce 290euri ettaro e il cerealicoltore b suo vicino percepisce 400 Questo in base a dei criteri che facevano riferimento agli anni 1999-2002.Come potete parlarmi di concorrenza leale se avete creato tali sperequazioni.Aaaaa dimenticavo con la nuova pac grazie al famoso metodo "irlandese" adottato in europa e fatto proprio dall'italia tali sperequazioni che sono prima di tutto nazionali(abbiamo i titoli pac più bassi d'italia secondi solo alla sardegna)e poi regionali saranno solo affievolite..Che dire poi dei nostri dirigenti regionali (qualcuna prossima alla pensione)che gestiscono i psr.una regione amica capendo il deficit di partenza in cui siamo costretti noi cerealicoltori capirebbe che i psr potevano essere uno strumento per recuperare il terreno perso invece no ,hanno escluso dai bandi biologici, in base a come hanno redatto i bandi, gran parte dei cerealicoltori ,hanno saputo solo controllarci documento per documento per documento per documento.conclusioni la PAC uno strumento conservatore per l'iteresse di lobby le quali crescono investono sviluppano e uno strumento per il sostentamento di alcune aree come la nostra il quale futuro se legato al vostro operato sarà quello di rimanere zona svantaggiata,periferia di un'europa sempre più lontana

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  6. dimenticavo anche gli uliveti che non ricadono in zone dop ogp ....non beneficeranno dell'aiuto accopiato escludendo molti agricoltori di un aiuto in un settore doppiamente svantaggiato dal fatto di non ricadere in quelle zone.

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