venerdì 23 novembre 2012

Pac rinviata, oramai è cosa certa


Non si è trovato alcun accordo sul prossimo budget europeo. Tutto rinviato ai primi mesi del 2013. Ma se non altro abbiamo scoperto perché S.M. Britannica contribuisce alla UE molto meno, in proporzione, degli altri Stati (vedi anche il post di ieri con gli apporti di ciascuno Stato alla UE). 
Secondo Monti, come sempre i risultati raggiunti dall'Italia, grazie a lui, sono ottimi.



(AGI)- Bruxelles, 23 nov. - I leader europei non hanno avuto bisogno delle camicie in piu' che il presidente del Consiglio Ue, Herman Van Rompuy, aveva consigliato di mettere nel bagaglio. Nessun "negoziato a oltranza" durante il week end per il bilancio pluriennale dell'Unione europea, ma un rinvio all'inizio dell'anno prossimo per cercare di arrivare a un accordo fra i Paesi che vogliono tagliare e quelli che non vogliono che si riduca l'impegno comunitario per la coesione e l'agricoltura, e in particolare, fra il Regno Unito, che da quasi trent'anni beneficia di uno "sconto" ottenuto a suo tempo da Margaret Thatcher sul suo contributo ai conti comunitari, e il resto dell'Unione, con la Germania nell'inedita veste di alleata degli inglesi ("non li voleva isolare", ha sintetizzato il presidente francese Francois Hollande). Mario Monti non nasconde luci e ombre della complessa trattativa ma lascia Bruxelles tenendo fermi i punti all'attivo di Palazzo Chigi: "Se le cose si chiudessero oggi, il risultato per l'Italia sarebbe considerevolmente migliore del 2005". "Usciamo piu' rispettati nelle nostre esigenze", rivendica il Professore che sottolinea: "Non siamo soddisfatti ma le nostre considerazioni stanno trovando grande accoglienza.Insomma, "la coperta e' corta ma noi non ci sentiamo certo messi in un angolo". In gioco c'e' il 'Quadro finanziario pluriennale' dell'Unione, per il periodo dal 2014 al 2020, il primo dopo l'allargamento a 27 (presto 28, con l'ingresso della Croazia, la prossima estate).  In una prima proposta presentata dalla Commissione Europea il bilancio valeva oltre mille miliardi per sette anni, pari all'1,06% del Pil europeo, ma rispetto a quell'ipotesi e in seguito alle pressioni degli Stati gia' sotto torchio per le necessita' di un consolidamento dei conti pubblici a causa della crisi, la presidenza di turno prima e il presidente Herman Van Rompuy sucessivamente hanno sforbiciato qua e la' le spese previste, ottenendo nell'ultima proposta, quella presentata ieri sera ai leader, risparmi per un'ottantina di miliardi complessivi, per un livello totale del bilancio settennale di 970 miliardi: l'1,01% del Pil.Una proposta definita "insoddisfacente" da tutti: da quelli, come la Francia e l'Italia, che hanno lamentato tagli eccessivi alla politica agricola e a quella di coesione, a quelli, come il Regno Unito (Cameron ha parlato di una proposta "insufficiente" e, in parte, la Germania, che ritengono si possano diminuire ancora di piu' i costi soprattutto per l'amministrazione e il servizio internazionale. Angela Merkel si e' pero' unita al coro di chi ha riconosciuto nelle "costruttive" discussioni di ieri e oggi una "potenziale convergenza" che prelude all'accordo del vertice di inizio 2013. ''Ci siamo opposti a un compromesso al ribasso'', tiene a mettere in risalto Monti. "Vale il principio che fino al momento in cui non e' deciso tutto, non e' deciso nulla", premette il Professore che vede la bozza Van Rompuy ''dal nostro punto di vista, perche' non e' cosi' per tutti, un avanzamento significativo rispetto al documento presentato in precedenza''. ''Nulla e' acquisito e nulla e' perduto'', sintetizza. Nel dettaglio, sul comparto agricoltura ''la proposta va rivista, non ci soddisfa - chiarisce - anche per l'allocazione dei tagli delle risorse''. Quanto invece alle politiche di coesione, altro capitolo in cima alle priorita' di Palazzo Chigi, ''la proposta affronta il taglio di risorse a favore delle regioni in ritardo nello sviluppo''. Ora occorre ''rivedere il meccanismo di rimborsi su basi obiettive e trasparenti''. Se ne riparlera'. Del resto "non conta tanto la rapidita' ma la qualita' della decisione", sdrammatizza il presidente del Consiglio che si concede una battuta su un tema doppiamente delicato per lui. Sara' il suo governo a concludere la partita? ''Saremmo felicissimi di lasciare il compito ad altri'', ma sul cosa accadra' in futuro diverse sono le possibili variabili. (AGI) .

Fonte 

Qui un altro articolo sulla bozza Van Rompuy.

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