venerdì 23 gennaio 2015

IMU agricola ridefiniti i criteri di esenzione!!!

Ultim'ora IMU, il consiglio dei Ministri ha ridefinito i parametri montani e le relative esenzioni. Vediamo chi dovrà pagare e quando.




23 Gennaio 2015
Il Consiglio dei Ministri si è riunito oggi venerdì 23 gennaio alle ore 15.40 a Palazzo Chigi, sotto la presidenza del Ministro dell’Economia e delle Finanze, Pietro Carlo Padoan. Segretario il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, Graziano Delrio.
IMU TERRENI MONTANI Misure urgenti in materia di esenzione IMU (decreto legge)
Il Consiglio ha approvato su proposta del Presidente, Matteo Renzi, e dei Ministri dell’Economia e delle Finanze, Pietro Carlo Padoan, e delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali, Maurizio Martina, il decreto legge contenente misure urgenti in materia di esenzione IMU che va a ridefinire i parametri precedentemente fissati, ampliandone la platea.
Il testo prevede che a decorrere dall’anno in corso, 2015, l’esenzione dall’imposta municipale propria (IMU) si applica:
  • ai terreni agricoli, nonché a quelli non coltivati, ubicati nei Comuni classificati come totalmente montani, come riportato dall’elenco dei Comuni italiani predisposto dall’Istat;
  • ai terreni agricoli, nonché a quelli non coltivati, posseduti e condotti dai coltivatori diretti e dagli imprenditori agricoli professionali, di cui all’articolo 1 del decreto legislativo del 29 marzo 2004 n. 99, iscritti nella previdenza agricola, ubicati nei Comuni classificati come parzialmente montani, come riportato dall’elenco dei Comuni italiani predisposto dall’Istat.
Tali criteri si applicano anche all’anno di imposta 2014. Per l’anno 2014 non è comunque dovuta l’Imu per quei terreni che erano esenti in virtù del decreto del Ministro dell’Economia e delle Finanze, di concerto con i Ministri delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali, e dell’Interno, del 28 novembre 2014 e che invece risultano imponibili per effetto dell’applicazione dei criteri sopra elencati. I contribuenti, che non rientrano nei parametri per l’esenzione, verseranno l’imposta entro il 10 febbraio 2015.
Il Consiglio è terminato alle ore 16.00.



Se volete sapere in quale categoria rientra il vostro comune consultate l'elenco dei Comuni italiani dell'Istat al seguente indirizzo:
http://www3.istat.it/strumenti/definizioni/comuni/archivo/elenco_comuni_italiani_30_giugno_2010.xls

Copiatelo nella barra degli indirizzi, vi si aprirà uno sterminato database in excel di tutti i comuni d'Italia, raggruppati per Regione. Scorretelo con calma sino a trovare il vostro comune, oppure provate ad utilizzare la funzione filtro.
Tra le varie colonne una di esse riporta Comune Montano. Nella casella che incrocia il comune trovate le lettere T, P, NM, , ovvero  T=Totalmente Montano; P=Parziamente montano; NM=Non Montano

Secondo quando deciso in Consiglio dei Ministri, sembrerebbe che: 
la categoria T sarà IMU esente;
P, parzialmente esente, soltanto nel caso in cui i terreni siano posseduti e condotti da coltivatori diretti ed IAP;
NM, non esenti e soggetti in ogni caso all'IMU. Dovrebbe essere mantenuta tuttavia una consistente riduzione dell'aliquota dell'imposta nel caso di terreno posseduto e condotto da coltivatore diretto ed IAP ed in ogni caso l'IMU sostituirebbe l'Irpef che non sarebbe dovuta in questo caso.
 Il carattere di montanità del comune è stato definito dalla legge 25 luglio. 1952, n. 991.

Chi rimane soggetto all'imposta dovrà pagare entro il 10 febbraio 2015 (vedi anche qui articolo Sole 24 ore).

L'elenco dei comuni siciliani montani qui, mentre quello dei parzialmente montani qui, ma a scorrerli rapidamente non sono sicuro siano corretti, meglio consultare il file originale Istat.



87 commenti:

  1. un balletto assurdo, l'IMU è stata comunque introdotta sui terreni agricoli. E' inutile che i sindacati si manifestano soddisfatti. Anzi in alcuni comuni prima esenti con il vecchio decreto sull'altitudine, ora si pagherà.
    Prpobabilmente il Governo ha messo su questa sceneggiata per fare poi una concessione minima e rendere accettabile il provvedimento.
    Date tempo che tra un paio d'anni per comprarsi i voti dei loro sudditi, ci appiopperanno qualche altrav tassa o estenderanno questa a tutti

    RispondiElimina
  2. quindi,se ho ben capito,x il 2015 i proprietari che hanno affittato i terreni a coltivatori diretti ora dovrebbero pagare,così come dovrei pagare io che a quanto pare leggendo la tabella istat vivo in un comune che non è più montano??grazie mille renzi............

    RispondiElimina
  3. Quello che non ho capito è se io sono coltivatore diretto ed ho acquistato dei terreni ma essendo in comunione dei beni con mia moglie i terreni sono sia i miei che della mia consorte... Devo pagare o non devo pagare imu?

    RispondiElimina
    Risposte
    1. ma nell'atto i terreni a chi sono intestati? se a te non devi pagare...se a tua moglie si.

      Elimina
  4. Sono intestati a me ma se acquistati in regime di comunione.... Il dilemma e proprio questo....

    RispondiElimina
    Risposte
    1. credo che sono a carico tuo....se sei Coltivatore diretto peraltro tu già paghi i contributi previdenziali all'INPS su questi terreni, non tua moglie.
      Ma poi è la prima volta che paghi le tasse sui terreni? L'Irpef non la hai mai pagata? Come ti sei regolato le altre volte? Io sono in separazione di beni, dunque il problema non si pone.

      Elimina
  5. La questione è un pò dibattuta, tuttavia secondo quanto leggo di seguito, il soggetto passivo ai fini IMU anche in regime di comunione di beni è soltanto l'intestatario al catasto. Vedi
    http://www.condominioweb.com/forum/f17/imu-e-comunione-dei-beni-41936/
    http://www.condominioweb.com/forum/f17/imu-casa-in-comunione-42323/

    Vedremo se prossimamente uscirà qualche chiarimento specifico per i terreni. Nell'incertezza non pagherei, anche perchè se sei iscritto all'INPS (come dice il precedente commentatore) ed hai caricato questi terreni, ci paghi per intero la quota di reddito agrario come contributo previdenziale, ciò ti dovrebbe consentire l'esenzione IMU a rigor di logica. Se non versi i contributi per questi terreni al contrario è probabile che devi pagare l'IMU se sei in zona parzialmente montana.

    RispondiElimina
  6. il percorso paradossale dell'Imu terreni
    http://www.ilsole24ore.com/art/norme-e-tributi/2015-01-18/il-prologo-decreto-aprile-gli-80-euro-165511.shtml?uuid=ABzKc0fC&nmll=2707#navigation

    RispondiElimina
  7. Anna. Io ho un terreno affittato ad un coltivatore diretto che versa contributi devo pagare imu per terreni agricoli oppure

    RispondiElimina
    Risposte
    1. devi pagare, eventualmente esente solo il coltivatore diretto che lo possiede e lo conduce

      Elimina
  8. Agr abruzzo
    Il sindaco del mio paese dice che i terreni dati in affitto ad un cd non e dovuta l imposta da parte del proprietario

    RispondiElimina
    Risposte
    1. mi risulta soltanto nel caso in cui il proprietario sia coltivatore diretto e lo conceda in affitto ad altro coltivatore diretto... tuttavia conviene informarsi con il sindaco del proprio comune a questo punto, visto che ognuno batte moneta per conto proprio

      Elimina
  9. Come al solito non si capisce niente ,cmq chissà se tutto ciò si riperquotera sul valore dei nostri terreni Agr abruzzo

    RispondiElimina
    Risposte
    1. penso proprio di si, il comune accanto al mio era già soggetto all'IMU in quanto di pianura, ebbene lì i terreni hanno un mercato molto minore, è difficile venderli ed a prezzi inferiori.
      Nel complesso credo che almeno in Sicilia, partirà la svendita dei terreni di collina dei proprietari non coltivatori.

      Elimina
  10. beh non esageriamo ora,non credo che una tassazione media di 50-70 euro ettaro annuo possa condizionare pesantemente le quotazioni dei terreni

    RispondiElimina
    Risposte
    1. non so da te, ma dalle mie parti i grossi proprietari cedono il terreno in uso annuale a circa 100 €/ha quando gli va bene, dunque con l'IMU+ altre imposizioni varie non gli rimarrà quasi nulla, ergo molti di loro venderanno...se ne saranno capaci.

      Elimina
  11. no dalle mie parti invece ci sono alcuni grossi proprietari che magari fanno seminare fieno o cose varie ad altri agricoltori x 120 euro a ettaro ma comunque prendono loro i premi comunitari,diciamo che possano essere invogliati a vendere piccoli proprietari terrieri non coltivatori perchè anziani e senza eredi,però ti assicuro che "venderanno cara la pelle",basta dire che a me avevano 30000 euro ettaro x un terreno in asciutto!!!!

    RispondiElimina
  12. già, ma non dimentichiamo che il valore dei titoli PAC è molto dissimile tra noi e voi,
    cioè da noi era mediamente inferiore ai 200 €/ha il titolo completo per i seminativi, per cui tenendo conto che molti agricoltori da salotto siciliani, collaborati da molti Caa incapaci, non saranno capaci di ottemperare al greening della prossima PAC, il contributo comunitario varrà molto poco. Al momento per lotti di qualche decina di ettari della collina interna spendi al massimo 8000 €/ha, tra un paio d'anni appena il nuovo meccanismo sanzionatorio PAC va a regime ci sarà grande svendita. O almeno io penso così.

    RispondiElimina
  13. penso che conla nuova pac i grossi propietari non potranno piu cercare 120euro per fare la ruotazione e rispettare iil greeng con il lavoro degli altri non faccamoci fregare agr abruzzo

    RispondiElimina
  14. dalle mie pari stiamo sui 300 euro ettaro,io anche un po di meno...diciamo che dalle mie parti sono rare le aziende con più di 200 ettari di proprietà di non agricoltori,mentre già spostandosi verso le zone interne ai confini con la puglia ce ne sono anche di 500-1000 mille ettari,sentendo i commenti che si fanno e vedendo che oggettivamente da me i terreni specie quelli in asciutto non sono diminuiti molto begli ultimi anni,credo che gli unici che venderanno nei prossimi anni saranno gli agricoltori piu anziani che non hanno chi gli aiuta in famiglia,o in alternativa,come sento dire in alcune zone interne del foggiano ai confini con la campania,si diffonderà sempre più una specie di mezzadria,cioè i proprietari prendono i premi comunitari e i mezzadri coltiveranno i campi,però il groso inconveniente è quello di regolamentare questo tipo di conduzione,parlo cioè di tracciabilità dei pagamenti,come giustificare i premi comunitari non conducendo in realtà i terreni etc etc...

    RispondiElimina
  15. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

    RispondiElimina
  16. Caro Giovanni,sono basito dalla tua leggerezza nell'affrontare la discussione-
    Questa è una patrimoniale,bella e buona,solo uno stolto incapace applicherebbe una patrimoniale ad un bene che produce reddito e lavoro-
    Essa colpisce duramente chi la subisce,toglie risorse che altrimenti andrebbero investite
    proprio sullo stesso bene limitandone il potenziale produttivo,in secondo ,provoca una svalutazione dello stesso bene,impoverendo realmente il proprietario e limitando sostanzialmente anche il suo accesso al credito-
    Come ho detto solo uno stolto,oppure un delinquente(intento ad impossessarsi di un bene altrui costringendolo a svendere) effettuerebbe una manovra del genere,ergo al nostro governo vi sono entrambi le figure ed ecco il risultato-
    Qualcuno si chiede del perchè di questa levata di scudi ora,e non prima,quando al di sotto dei 281mt gia si pagava-
    Semplice,al di sotto dei 281 mt,i terreni possono avere un uso diverso di destinazione e di coltura,la loro conformazione geografica permette di fare colture con valore aggiunto oppure destinati ad aree urbane o turistiche ,comunque parliamo di terreni molto più appetibili sotto il profilo del mercato e quindi una tassa può anche essere ammortizzata all'interno di una trattativa,certo non vale per tutti i terreni ma la situazione è molto diversa che in collina,dove l'uso è prettamente agricolo,quasi esclusivamente seminativo ,con poco valore aggiunto e in molte situazioni il reddito molto incerto,a 250E di pac toglici pure 50/70 E per l'IMU e s'è fatto notte.notte buia,ma la vera questione sta nel fatto che vengono requisite risorse utili per l'economia di una azienda ,di un località,di una famiglia,quei 50/70 E,potrebbero essere regalati da un nonno ad un nipotino che ci acquista un giocattolo,che da lavoro all'operaio che lo fà,tanto per intenderci-
    Il primo valore che si riconosce ad un'azienda è quello patrimoniale,il secondo è la sua solvibilità sotto il profilo finanziario il terzo è la liquidità da esso posseduta,intaccate il patrimonio e avrete intaccato anche gli altri 2-complimenti a questi testa di c...o che ci governano-

    RispondiElimina
  17. condivido in pieno.
    non mi pronuncio su cosa augurerei a chi ha votato questo fantoccio, conosciuto nel mondo come il bullo di rignano con tutti i suoi "compagni" di merende.

    RispondiElimina
  18. Finalmente un provvedimento di sinistra. Finalmente le tasse ai padroni. Finalmente si giustificano le migliaia di euro di inps a fondo perduto che paghiamo noi coltivatori ogni anno.
    Alfetta

    RispondiElimina
  19. caro Mimmo,evidentemente ultimamente siamo poco in sintonia visto che non riusciamo a comprenderci.....:io non voglio sminuire l'mpatto che avrà 'imu sulle nostre tasche,peraltro io non ne conosco ancora la portata visto che finora non l'ho mai pagata,stavo semplicemente rispondendo ad alcuni commenti precedenti dicendo che non sarà una nuova tassa a costringere persone normalmente abituate ai sacrifici,alle avversità climatiche ed economiche ,alle malannate,persone dalla testa dura come noi contadini a vendere la terra,la terra la venderà chi x svariati motivi aveva già deciso di farlo,

    RispondiElimina
    Risposte
    1. già ma i cosiddetti contadini (meglio coltivatori diretti) nella stragrande maggioranza sono esenti dalla nuova IMU, o se di pianura al massimo ne pagheranno una aliquota agevolata. Tenendo conto che chi paga l'Imu non pagherà l'Irpef che già pagava sugli stessi terreni, se va proprio male un coltivatore pagherà al massimo 20 €/ha in più per un seminativo, secondo i miei conti.
      Pagherà molto di più invece chi ha un doppio reddito, con prevalenza extraagricola. Ho visto di peggio da parte della politica italiana.

      Elimina
  20. Salve, vorrei capire il perchè ci siano comuni molto bassi a livello di altitudine che sono definiti in tabella parzialmente montani ed altri comuni più alti definiti non montani. Grazie

    RispondiElimina
    Risposte
    1. il criterio è definito dall'ISTAT sulla base della orografia del territorio comunale, l'altezza del municipio del comune è assolutamente ininfluente a questi fini.

      Elimina
  21. Sembra che le società (anche quelle di capitali) con amministratore IAP siano IMU esenti, praticamente tra un paio d'anni, il tempo di costituire una nuova società, e l'IMU la pagheranno 4 gatti.

    RispondiElimina
  22. Dalle mie parti pare che basti avere una semplice partita iva per avere diritto all esenzione .boo !!!agr abruzzo

    RispondiElimina
  23. Il pensionato coltivatore diretto che non versa contributi ma ha partita iva ed iscritto nel registro delle imprese ha diritto alle agevolazioni tributarie. L'imprenditore agricolo professionale (IAP) ha diritto alle agevolazioni solo se iscritto all'INPS (gestione previdenziale).
    Skandiski

    RispondiElimina
    Risposte
    1. ma anche il coltivatore diretto (a parte i pensionati) deve essere iscritto all'Inps, no?

      Elimina
    2. Si dovrebbe, ma il requisito per essere coltivatore diretto non è essere iscritto all'inps e versare i contributi ma l'art. 2083 del Codice Civile che definisce “coltivatore diretto del fondo” colui che esercita un’attività
      professionale organizzata prevalentemente con il lavoro proprio e dei componenti della famiglia.
      Pertanto, è coltivatore diretto colui che esercita, in modo abituale, un’attività organizzata diretta alla
      coltivazione del fondo, alla silvicoltura, all’allevamento del bestiame e alla trasformaziorre e vendita dei
      relativi prodotti, in cui il lavoro proprio e dei componenti della famiglia che collaborano nell’attività
      è preponderante sugli altri fattori produttivi, compreso iI lavoro prestato da terzi. Per qualsiesi agevolazione tributaria basta l'iscrizione nel registro delle imprese.
      Mentre lo IAP per poter fruire delle agevolazioni tributarie deve essere ai sensi del decreto lgs del 29 marzo 2004 n.99 art. 1 c.4. iscritto all'inps. Questo il comma 4: Qualunque riferimento della legislazione vigente all'imprenditore agricolo a titolo principale si intende riferito alla definizione di cui al presente articolo (Art. 1. Imprenditore agricolo professionale) . All'imprenditore agricolo professionale, se iscritto nella gestione previdenziale ed assistenziale, sono altresì riconosciute le agevolazioni tributarie in materia di imposizione indiretta e creditizie stabilite dalla normativa vigente a favore delle persone fisiche in possesso della qualifica di coltivatore diretto.
      Poi che il coltivatore diretto sia obbligato a versare i contributi, questa è un'altra cosa.
      Decreto Legge n. 4 del 24/01/2015, pubblicato sulla G.U. Serie Generale n. 19 del 24-01-
      2015, sono stati introdotti nuovi criteri per l’individuazione dei terreni agricoli soggetti al pagamento dell’IMU. In
      particolare il citato D.L. ha stabilito che l'esenzione dall'imposta municipale propria (IMU) prevista dalla lettera h) del
      comma 1 dell'articolo 7 del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 504, si applica ai terreni agricoli, nonché a quelli
      non coltivati, posseduti e condotti dai coltivatori diretti e dagli imprenditori agricoli professionali di cui all'articolo 1
      del decreto legislativo 29 marzo 2004, n. 99, iscritti nella previdenza agricola, ubicati nei comuni classificati.
      Infatti nel decreto imu, il richiamo, se si legge il c.4 dell'art.1 d.lgs 99/2004, è riferito solo allo IAP. Io così interpreto, potevano essere più chiari in modo da evitare interpretazioni contrastanti, ma non siamo in Inglilterra dove o è nero o è bianco. Altro non so.
      Skandiski
      parzialmente montani di cui all’elenco ISTAT

      Elimina
    3. parzialmente montani va dopo classificati.

      Elimina
    4. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

      Elimina
    5. Il COLTIVATORE DIRETTO è definito all'art. 2083 del C.C.:

      "2083. Piccoli imprenditori. Sono piccoli imprenditori i coltivatori diretti del fondo, gli artigiani, i piccoli commercianti e coloro che esercitano un'attività professionale organizzata prevalentemente con il lavoro proprio e dei componenti della famiglia"

      Il Coltivatore Diretto, quindi, soddisfa le esigenze di lavoro della propria azienda prevalentemente con il lavoro proprio e della propria famiglia. Le norme vigenti stabiliscono una soglia minima di un terzo della forza lavoro necessaria per la normale conduzione dell'azienda (L. 203/82, 590/65, 454/61).

      Elimina
    6. grazie Skandiski per la ricostruzione
      intendevo deve essere iscritto all'INPS ai fini dell'esenzione IMU...a leggere bene sembra di no in effetti.

      Elimina
    7. Prego.
      In sintesi:
      l'agevolazione imu spetta al coltivatore diretto (così definito per legge). Spetta anche all'IAP se iscritto all'INPS.
      Dovrebbe essere così, a meno che vogliono incoerenza con l'impianto normativo primario (purtroppo accade spesso).

      Elimina
  24. salve!
    vorrei capire una cosa
    sono coltivatore diretto, i terreni che coltivo sono di mio padre e di mio nonno e li detengo in comodato d'uso gratuito,
    devo pagare l'imu?
    grazie
    saro!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. secondo me dovrebbe dipendere dalla professione di tuo nonno e tuo padre, se anche loro coltivatori diretti sicuramente si, sei esente, altrimenti chiedi al tuo comune se devi pagare o meno(visto che giungono voci difformi da vari comuni)...
      io non so altro, forse Skandiski o Mimmo o altri possono aggiungere qualcosa.

      Elimina
    2. Come in precedenza per l'ici. per l'esenzione basta che i terreni siano posseduti o condotti da C.D.. e IAP. Cos'ì era anche per l'ici. Nella circolare allegata da mimmo non ci sono dubbi.

      Elimina
    3. secondo me la circolare dice che devono essere posseduti da coltivatori diretti, il comma 3 che riguarda l'affitto si applica ai terreni del comma 2, dove ci si riferisce a terreni "posseduti" da coltivatori diretti.
      Insomma per l'esenzione io capisco che i terreni devono essere posseduti da coltivatori diretti ed eventualmente affittati a coltivatori diretti. Non vale soltanto la seconda condizione.

      Elimina
    4. No Granoduro.
      Il riferimento letterale nel comma 3 al comma 2 è riferito ai terreni e quindi alla relativa altitudine no ai cotivatori diretti.
      Skandiski

      Elimina
    5. letteralmente riferito ad entrambi, ovvero terreni posseduti da coltivatori diretti ed a una certa altitudine, secondo me...fermo restando che nel dubbio io non pagherei.

      Elimina
    6. Granoduro, capisco i dubbi e fai bene a non pagare ma prima o poi dovrai convenire che l'oggetto dell'esenzione sono i terreni non chi li possiede. comunque questo il testo originale del DECRETOLEGGE
      24 gennaio 2015, n. 4
      E M A N A
      il seguente decreto‐legge:
      Art. 1
      Esenzione dall'IMU dei terreni montani
      e parzialmente montani
      1. A decorrere dall'anno 2015, l'esenzione dall'imposta municipale
      propria (IMU) prevista dalla lettera h) del comma 1 dell'articolo 7
      del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 504, si applica:
      a) ai terreni agricoli, nonche' a quelli non coltivati, ubicati
      nei comuni classificati totalmente montani di cui all'elenco dei
      comuni italiani predisposto dall'Istituto nazionale di statistica
      (ISTAT);
      b) ai terreni agricoli, nonche' a quelli non coltivati, posseduti
      e condotti dai coltivatori diretti e dagli imprenditori agricoli
      professionali di cui all'articolo 1 del decreto legislativo 29 marzo
      2004, n. 99, iscritti nella previdenza agricola, ubicati nei comuni
      classificati parzialmente montani di cui allo stesso elenco ISTAT.
      2. L'esenzione si applica anche ai terreni di cui al comma 1
      lettera b), nel caso di concessione degli stessi in comodato o in
      affitto a coltivatori diretti e a imprenditori agricoli professionali
      di cui all'articolo 1 del decreto legislativo n. 99 del 2004,
      iscritti nella previdenza agricola.
      3. I criteri di cui ai commi 1 e 2 si applicano anche all'anno di
      imposta 2014.
      Skandiski

      Elimina
    7. hai ragione confermo, basta soltanto l'affitto da parte di coltivatore diretto

      Elimina
    8. però per questo comune l'esenzione spetta soltanto se il proprietario è C.D. o I.A.P. ed affitta a CD o IAP
      http://www.salernonotizie.it/2015/01/31/esenzioni-imu-per-possessori-di-terreni-agricoli-le-regole-applicate-nel-comune-di-fisciano/

      Elimina
    9. ...che devo dirti, anche per me, la norma letteralmente dice questo, tuttavia sia Skandiski, che Mimmo oltre al Sole 24 affermano il contrario, dunque mi ritiro in buon ordine.

      Elimina
  25. Un grazie a Mimmo che ci ha inviato uno stralcio della circolare applicativa che riguarda l'esenzione.
    L'immagine è su nel post.

    RispondiElimina
  26. a me era parso di capire che se si è nei comuni nm come il mio dal 2015 dobbiamo pagare tutti,come già si faceva in altri comuni limitrofi al mio,mentre x il 2014 vale la clausola di salvaguardia del decreto di dicembre in quanto il mio comune sta tra i 281 e i 600m......inoltre il mio commercialista mi aveva detto che c'era un altro ricorso al tar x il 4 febbraio......

    RispondiElimina
    Risposte
    1. infatti è così, è implicito che i distinguo valgono per la categoria intermedia parzialmente montana.

      Elimina
  27. Ricapitolando io sono a 300 metri e ho terreni miei e in affitto e li coltivo a cereali e sono un imprenditore agricolo a titolo principale devo o non devo pagare?

    RispondiElimina
    Risposte
    1. dipende...nel 2014, cioè pagamento al 10 febbraio, se sei iscritto all'INPS sei esente.
      Nel 2015 se i tuoi terreni ricadono in comuni parzialmente montani (decade la questione dell'altitudine) e devi sempre essere iscritto all'INPS come IAP, sei esente.
      Infine sui terreni in affitto, eventualmente non paghi tu, ma il proprietario.

      Elimina
  28. quindi in conclusione visto che il nonno e papà sono pensionati
    pur essendo io cd devo pagare!
    saro.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. il mio consiglio è non pagare, attendi ancora sino all'ultimo, vedrai che la questione si chiarirà inequivocabilmente nei prossimi giorni.

      Elimina
  29. la questione sulla esenzione dei terreni soltanto affittati a cd ed IAP è aperta...tutti chiedono chiarimenti
    http://www.ipsoa.it/documents/fisco/tributi-locali/quotidiano/2015/02/02/imu-terreni-agricoli-alla-ricerca-della-chiarezza-perduta

    RispondiElimina
  30. una nota di colore e di costume...:ieri sono passato un paio di volte dal mio commercialista,che per altro è lo stesso caa della domanda pac,perchè oltre all'imu avevo da chiedere altre faccende,ebbene la prima volta c'era una lunga coda,la seconda...non si poteva proprio entrare nell'ufficio!!sicuro che quelle persone erano li tutte x l'imu in quanto il mio comune ha perso l'esenzione,dando una occhiata ai presenti ,posso dirvi che la stragrande maggioranza di persone erano anziani pensionati o piccolissimi agricoltori che possiedono l'orto familiare o poco più....bene,dico io,se noi italiani siamo questo,e cioè non appena ci mettono una tassa nuova corriamo a pagare x paura di avere una sanzione di qualche euro x un pagamento fatto in ritardo,di cosa i vogliamo lamentare poi!!!!!!!siamo un popolo di caproni ,falsi e lecchini,lo siamo sempre stati e sempre lo saremo,tutto quello che ci capita ce lo meritiamo

    RispondiElimina
  31. ho appena letto una nota informativa sul sito del mio comune che prima era esente ed ora non più,dice:x il 2014 sono esente i terreni condotti da coltivatori diretti ed imprenditori agricoli o da loro ceduti in fitto o comodato d'uso ad altri coltivatori diretti,quindi se non sbaglio,o se non ha sbagliato il responsabile comunale...vuol dire che anche x il 2014 i non coltivatori diretti pagano anche se hanno ceduto i terreni in fitto

    RispondiElimina
  32. ANNO DI IMPOSTA 2014
    TERRENI AGRICOLI ESENTI: posseduti da coltivatori diretti e imprenditori agricoli professionali di cui all’art. 1 del D.Lgs. 29/03/2004 n.99, con requisito previdenza agricola ovvero concessi in fitto o comodato dagli stessi ad altro coltivatore diretto o imprenditore agricolo professionale. (D.M. 28/11/2014)

    RispondiElimina
  33. Il Sole 24 ore si ravvede e mi da ragione sulla questione dell'esenzione per chi affitta ai CD e IAP.
    L'esenzione dipenderà solo dalle caratteristiche del proprietario: in altre parole, i terreni concessi in affitto o in comodato a coltivatori diretti e Iap saranno soggetti all'Imu se il proprietario non ha le stesse qualifiche.
    http://www.quotidianoentilocali.ilsole24ore.com/art/fisco-e-contabilita/2015-02-03/imu-agricola-quasi-sempre-ad-aliquota-standard--chiarimenti-finanze-205939.php?uuid=ABMYaiT

    Rimane chiaro, che chi paga l'IMU non dovrà pagare l'Irpef ed addizionali vari sugli stessi terreni.
    http://www.altalex.com/index.php?idnot=61999

    RispondiElimina
    Risposte
    1. E io mi sbagliavo.....che carognata che hanno fatto.
      Il proprietario in pensione ex cd (cioè che non versa più i contributi) che ha affittato al figlio cd?
      Skandiski

      Elimina
    2. a rigor di logica dovrebbe essere esente anche il pensionato ex cd, tuttavia non ho ancora letto nulla di specifico, in ultima analisi la decisione spetta ai comuni come anche gli accertamenti

      Elimina
    3. sono d'accordo, la pensavo già come te....ma di logica mi sa tanto che è un optional.
      Skandiski

      Elimina
  34. vorrei dire la mia!
    che senso ha affittare terreni se il proprietario è cd \ iap, se quest'ultimo in quanto tale
    si presuppone campi con questo mestiere?

    non capisco!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. per esempio nel caso di affitto di un terreno di un coltivatore diretto ad un figlio, per il primo insediamento.

      Elimina
  35. non ho capito l'ultimo passaggio granduro:se uno paga l'imu,poi non dovrà nel modello unico riportare il reddito dominicale?? e i commercialisti lo sanno???io finora ne ho parlato con diversi ma nessuno me lo ha fatto notare ne citare come seppur ,magra,consolazione

    RispondiElimina
    Risposte
    1. i commercialisti che studiano lo sanno...sull'ultimo inserto norme e tributi del 24 ORE cartaceo sull'IMU agricola è chiaramente specificato.

      Dai una occhiata qui comunque:
      http://www.fondazioneifel.it/imu/rassegna-stampa/item/1862-di-regola-imu-scaccia-irpef-ma-ci-sono-le-eccezioni-il-sole-24-ore

      Elimina
  36. Io so solo che pagherò in media 43 €/ettaro applicando l'aliquota del 0,76 % (7,6 per mille) in quanto tutti i comuni parzialmente montani che hanno perso il beneficio dello sgravio non hanno deliberato per il 2014 un'aliquota comunale. Ho anche fatto un calcolo per vedere quanto rappresenta il risparmio IRPEF sul reddito dominicale è siamo nel mio caso a circa un 47 %. Per cui per ogni ettaro dovrò pagare 23 €/q in più di tasse. Speriamo che si fermino qui perché il livello d'imposizione fiscale sembra veramente inarrestabile. La coppia Renzi/Padoan è riuscita a tassare anche i seminativi asciutti delle aree svantaggiate. Non c'è che dire !

    RispondiElimina
  37. Informazioni per il calcolo per chi purtroppo la deve pagare.
    Caso di CD e IAP iscritti INPS:
    Per i terreni posseduti e condotti da CD e IAP dal 2014 il moltiplicatore è 75 (L. 147/2013 comma 707) e quindi, in generale, il calcolo dell'imponibile è: Reddito dominicale*1,25*75; nel caso dei terreni di CD e IAP intervengono agevolazioni sull'imponibile soggetto a imposta e criteri di calcolo dell'imponibile che possono cambiare in base a percentuale di possesso e percentuale di utilizzo come più sotto riportato.
    E ancora ..in caso di non esenzione, per i Coltivatori diretti e gli Imprenditori Agricoli Professionali che abbiano l'iscrizione alla previdenza agricola, viene applicata una agevolazione sull'imponibile soggetto a tassazione (Comma 8 bis del DL 201/2011):
    "I terreni agricoli posseduti da coltivatori diretti o da imprenditori agricoli professionali di cui all’articolo 1 del decreto legislativo 29 marzo 2004, n. 99, e successive modificazioni, iscritti nella previdenza agricola, purchè dai medesimi condotti, sono soggetti all’imposta limitata mente alla parte di valore eccedente euro 6.000 e con le seguenti riduzioni: a) del 70 per cento dell’imposta gravante sulla parte di valore eccedente i predetti euro 6.000 e fino a euro 15.500; b) del 50 per cento dell’imposta gravante sulla parte di valore eccedente euro 15.500 e fino a euro 25.500; c) del 25 per cento dell’imposta gravante sulla parte di valore eccedente euro 25.500 e fino a euro 32.000;"

    Quindi l'imposta si calcola secondo i seguenti scaglioni e percentuali:
    esenzione per imponibile fino a Euro 6.000,00;
    30% dell'imposta per la quota di imponibile superiore a Euro 6.000,00 fino a Euro 15.500,00;
    50% dell'imposta per la quota di imponibile superiore a Euro 15.500,00 fino a Euro 25.500,00;
    75% dell'imposta per la quota di imponibile superiore a Euro 25.500,00 fino a Euro 32.000,00;
    100% dell'imposta per la quota di imponibile superiore a Euro 32.000,00.

    http://www.amministrazionicomunali.it/imu/terreni_agricoli.php

    RispondiElimina
  38. ottima informazione svevo,vediamo se i nostri commercialisti..ma sopratutto i responsabili comunali la conoscono,perchè non è ora pagare meno,ma ricordarsi di queste norme quando fra 4 o 5 anni ci manderanno notifiche di pagamento x versamenti parziali...la poi bisogna in pratica avvalersi di tali norme e sopratutto sperare che il funzionario preposto non sia ignorante ed ottuso come molto spesso capita...

    RispondiElimina
  39. poi c'è da capire un altro aspetto,stiamo parlando di imponibile totale o di quello prima della moltiplicazione col coefficiente 75? se è il primo caso in realtà è ben poca cosa perchè già una particella di 100 euro di rendita da oltre 7500 euro di imponibile ,invece se è limponibile base prima delle rivalutazioni già la cosa è molto piu interessante

    RispondiElimina
  40. Non ne sono certo, ma penso, a logica, che l'imponibile sia quello dopo la rivalutazione: la somma sulla quale applicare l'aliquota prefissata. Comunque è bene sempre approfondire anche se nell'ipotesi di imponibile prima della rivalutazione pagherebbero davvero in pochi.

    RispondiElimina
  41. granduro,ma su quel discorso a cui avevi accennato riguardo l'esenzione x le società,se ne sa di più?

    RispondiElimina
    Risposte
    1. si, da quello che ho letto, è cosa sicura, le società di vario genere con socio IAP, sono equiparate ad IAP individuale secondo lo schema seguente:
      http://www.pmi.it/economia/green-economy/articolo/61417/societa-agricole-limprenditore-agricolo-professionale.html

      molte società nasceranno io credo. Fatta la legge, trovato l'inganno.

      Elimina
    2. si,ma questo varrebbe solo nei comuni parzialmente montani,in quelli non montani si pagherebbe comunque credo

      Elimina
    3. si, devi pagare, anche se non ti incrozza...come diciamo dalle mie parti

      Elimina
    4. e vabbe l'ho capito che devo pagare x il 2015,ma almeno x il 2014 sta cavolo di clausola di salvaguardia x i comuni passati da una categoria all'altra ,esiste ancora o l'hanno eliminata pure quella??e se esiste ancora,è valida anche x i possessori non cd che hanno dato in affitto i terreni ad un cd oppure no??? daiiii non ti spazientire granduro,oramai che tu l'hai comprato il giornale,dammi almeno quest'ultima informazione che del mio commercialista non mi fido manco x niente ! :D

      Elimina
    5. si la clausola c'è, però l'esenzione non vale per i proprietari non cd che hanno dato in affitto a cd. Devi pagare anche per il 2014, temo.
      Buonanotte e futtitinne, quando non potremo pagare più faremo altro...io ad esempio mi posso riciclare come blogger ;-)

      Elimina
    6. ad essere sincero il problema non è tanto il mio in quanto la maggior parte dei miei terreni è in un comune P,quanto dei miei familiari che hanno i terreni in un NM...(mo ci tocca scrivere pure in codice!! ) e qualche scrupolo di coscienza ce l'ho...e vabbe,se ne faranno una ragione! buonanotte ;)

      Elimina
  42. ultima circolare del ministero con alcuni chiarimenti ufficiali
    http://www.finanze.it/export/download/Fiscalita-locale/RIS_2_del_3_febbraio_2015_Confagricoltura_terreni_agricoli.pdf

    RispondiElimina
  43. l'ho riletta tre volte ma tra commi,articoli e decreti legge alla fine mi ci sono perso!!!comunque il discorso delle società non è menzionato

    RispondiElimina
    Risposte
    1. giovanni, se ogni circolare ti dovesse spiegare tutta la legislazione di cui tratta, sarebbero tomi di diritto. Le società sono equiparate agli IAP a tutti i fini, leggi il link che ti ho inserito sopra. Sempre sull'inserto Imu agricola del Sole 24 ore trovi anche queste risposte. Accattatevilli i giornali, invece di brancolare nel buio.

      Elimina
    2. se scrivessero le leggi in maniera più decente e chiara senza stare a richiamare articoli commi e paragrafi di altre leggi tanti equivoci e tante interpretazioni discordanti tra loro non ci sarebbero

      Elimina
  44. notizia interessante,credo....x chi domani deve pagare l'imu:la scadenza del 10 febbraio non è perentoria ma si può pagare entro 60 giorni dall'emanazione dell'ultimo decreto,cioè entro il 24 marzo,,senza pagare sanzioni e interesi,in caso di accertamento x pagamento in ritardo da parte del vostro comune bisogna appellarsi a cio che è scritto nello statuto del contribuente,c'è una clausola specifica x casi come questo nel quale c'è una oggettiva difficoltà ad effettuare i pagamenti ed una criticità nella definizione dei parametri e legittimità degli stessi

    RispondiElimina

Nota. Solo i membri di questo blog possono postare un commento.