domenica 24 agosto 2014

La produzione Canadese di Duro 2014

Scusate il ritardo...come già alcuni di voi hanno riportato, il 21 agosto sono uscite le stime preliminari dell'imminente raccolto canadese.
Diamo una rapida occhiata insieme.












fonte

Il Duro dunque sarebbe in calo netto rispetto all'eccezionale 2013, ma su valori comunque tra i  più elevati degli ultimi 5 anni. Quasi 5 milioni di tonnellate, circa 200.000 t più della previsione blog di qualche post fa.

Niente di clamoroso dunque se questa produzione canadese dovesse essere confermata nel contesto mondiale deficitario che si è delineato sinora. Così, volendo dare per buona la stima canadese (!?), si delineano due scenari di tenore diverso:

1) dalla prossima settimana, complici le grandi scorte di Duro Canadese 2013 non ancora smaltite e l'arrivo del nuovo raccolto, potremmo assistere ad una nuova crisi speculativa al ribasso, simile ma in scala ridotta a quella dell'anno passato, di un paio di cent/kg, che potrebbe arrestarsi all'inizio o metà di novembre in corrispondenza della chiusura dei porti artici;

2) il mercato mondiale fortemente deficitario, assorbirà le scorte canadesi 2013 e parte della buona produzione 2014 senza battere ciglio...da metà novembre in relazione al prezzo del wheat e all'andamento delle semine Europee (PAC punitiva per il Duro?) il prezzo del Duro potrebbe riprendere a salire.

Certamente va rilevato che i prezzi FOB francesi hanno perso qualcosa rispetto ai picchi di inizio agosto (circa 2 €/t) ma potrebbe anche trattarsi di un ritracciamento fisiologico e prudenziale.

Anche negli USA le previsioni produttive sembrano migliori delle aspettative (nessuna quantificazione al momento), ma il loro impatto globale solitamente non è rilevante come quello canadese...i prezzi USA rimangono stabili intorno agli 8,3 $/bu...che peraltro con dollaro leggermente rafforzato risultano meno competitivi per l'esportazione Europea.

Interessante articolo sul Duro Canadese qui.

N.B. ehm...ma occhio al rischio alluvione in Sud Saskatchewan (la zona del grano duro) tra oggi e domani (qui)....ancora i giochi non sono affatto conclusi...finale a sorpresa?









66 commenti:

  1. Stando a queste previsioni, vendere a 26 cent/kg. è un affare sulla piazza centro sicilia o nò!!

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    1. prudente lo è senz'altro

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    2. più che un affare è il prezzo che viene pagato nel centro sicilia mezzo centesimo più mezzo centesimo meno, comunque se è franco partenza e al netto del deposito è un buon prezzo.
      cerealicolo

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  2. Quale e' la stima in ettari seminati , in Italia , per la campagna in corso?

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    1. Sto elaborando ora i dati per l'Informatore Agrario. Non ci sono stime ufficiali, nemmeno dall'ISTAT. Prendendo per buoni i dati ISTAT del 2013 e considerando le intenzioni di semina, arriveremmo a 1.266.000 ettari. Per le prossime semine vedremo, con i prezzi di adesso prevedo un buon recupero al Centro-Nord.

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  3. Non dimentichiamoci del greening che dovrebbe ridurre la superficie a livello europeo nelle zone vocate di circa il 30%.

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  4. Certo che in non presenza di dati fare previsioni e' molto arduo,ma le camere di commercio per chi lavorano?

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  5. Le intenzioni di semina secondo me quest'anno non sono attendibili perchè ho verificato che molti agricoltori non ancora hanno ben capito che occorre avere almeno due colture nelle aziende la cui superficie a seminativo è compresa tra 10 e 30 ha, nessuna delle quali copra più del 75% della superficie a seminativo;
    almeno tre colture nelle aziende la cui superficie a seminativo è superiore a 30 ha, con la coltura principale che copre al massimo il 75% della superficie a seminativo e le due colture principali al massimo il 95%. Quindi la terza coltura deve coprire almeno il 5%.
    Inoltre sono previste le aree di interesse ecologico, o ecological focus area (EFA) secondo la terminologia inglese, sono obbligatorie per le aziende superiori a 15 ha a seminativo, per almeno il 5% della superficie a seminativo dell'azienda. La soglia del 5% può essere aumentata al 7% nel 2018, a seguito di una relazione della Commissione nel 2017 e a una proposta legislativa.
    Le aziende di dimensione inferiore ai 15 ha a seminativo sono esonerate dall'obbligo delle aree di interesse ecologico.
    Credo che tutto questo determinerà una riduzione della superficie a grano duro anche se è difficile stimarne l'entità per effetto dell'inserimento del grano duro in altre aree non vocate o non interessate come seconda e terza coltura. Ma nel Sud ad esempio penso che la riduzione potrebbe essere significativa tra il 10 - 20%.









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    1. In effetti credo che il 99% della gente (almeno dalle mie parti) non ne sappia assolutamente niente (e mi ci metto anche io che ne so poco)
      Anzi, svevo, se hai voglia di scrivere qualcosa in più o di postare qualche link, ci fai un piacere.

      Per il resto la camcom di Bari ritorna già a quotare: seduta interlocutoria, cereali tutti invariati.

      orzo

      PS. scusate per sopra, ho scritto nel posto sbagliato. Granduro, puoi cancellare per favore?

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    2. non so perchè.. ma quest'anno non mi riesco proprio ad appassionare a queste previsioni estive riguardo agli scenari futuri....detto questo io concordo con la prima ipotesi disegnata da granduro e cioè un ribasso leggero delle quotazioni fino a natale anche perchè mi risulta essere venduto molto grano sino ad ora e di sicuro non è stato tutto molito..per quanto riguarda l'imaptto della nuova pac,non credo che ci siano grosse riduzioni di superficie seminate a grano duro,visto che dai record storici degli inizi del duemila(1850000 ettari) siamo scesi agli attuali 1100000 e penso la cifra rimarrà più o meno stabile visto la notevole differenza di prezzo tra duro e tenero

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    3. @orzo: ti segnalo un documento di lavoro del mipaf greening e pratiche agricole equivalenti che contiene un'analisi sulle possibili ripercussioni del pagamento verde sull'agricoltura italiana.
      file:///C:/Users/corrado/Downloads/Doc__8_Greening_rev_31_Dicembre_2013.pdf
      un passaggio conferma una mia previsione .....Comunque, il vincolo di destinazione ecologica (EFA) sembra una scelta incoerente rispetto agli obiettivi di food security e di produzione di alimenti che rimangono gli obiettivi prioritari per l’attività agricola, giacché la sottrazione di terra fertile alla produzione potrebbe 22 ridurre l’offerta e spingere al rialzo i prezzi dei generi alimentari.......

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    4. è questo?

      http://www.politicheagricole.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/7201

      orzo

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    5. Si . Scusami non mi ero accorto che ho messo l'indirizzo sbagliato. Lo sto leggendo con attenzione nella parte delle ripercussioni. Ti faccio sapere. Qualcosa non mi convince nell' impostazione per il calcolo della superficie coinvolta dalla diversificazione.
      http://www.politicheagricole.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/7201

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  6. Quotazione Bari 26 agosto 2014

    FAVE PRODUZIONE ESTERA

    Sgusciate 1.250,00 1.300,00 +50 €. ton.

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  7. Il commento settimanale Agritel di ieri sul mercato del Duro

    Analyse hebdomadaire du 25/08/2014 (source:Agritel)
    Les cours du blé dur évoluaient en légère baisse la semaine dernière s'affichant sur un niveau de 315 €/t Rendu Port La Nouvelle pour de la qualité standard. L'activité est particulièrement calme sur le marché français du blé dur. Maintenant que la récolte est finie, les opérateurs s'attachent à faire le tri d'une récolte très hétérogène en qualité. Les premières estimations laissent à penser que 500 000 tonnes de blé dur pourraient être déclassées en qualité fourragère sur une récolte totale de 1,6 millions de tonnes ce qui va conduire à un nette baisse des disponibilités en blé dur français. En outre, selon le dernier rapport de StatsCan, la production de blé dur au Canada est estimée à 4,9 millions de tonnes soit légèrement inférieure aux attentes des opérateurs. Les inondations survenues dans les régions du Manitoba et du Saskatchewan sont la principale cause de perte de surfaces et donc de production. De fait, les opérateurs resteront vigilants à l'évolution de la situation sur le blé dur au Canada.

    Produzione francese deficitaria sotto tutti i punti di vista.

    E le piogge in corso in Nord-America potrebbero seriamente minare la qualità del Raccolto di Duro Nord-Americano....previsto largo uso di glifosate.
    http://www.agrimoney.com/news/us-rains-exacerbate-world-wheat-quality-fears--7416.html

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  8. a giorni verra firmato l'accordo quadro filiera cerealicola per l'implementazione di un sistema di certificazione per la pasta ed il pane di grano duro prodotto in sicilia.
    cerco di fare un riassunto: la pasta prodotta nell'ambito di tale accordo costerà 20centsimi in più.Tali 20 centesimi verranno redistribuiti all'interno della filiera.
    Il compenso dato all'agricoltore è racchiuso nell'art 8 che cosi recita:-definizione dei prezzi-
    1)Prezzo grano duro franco partenza azienda agricola-
    Il prezzo di base sarà stabilito considerando la media delle quotazioni del grano duro ,categoria "fino",pubblicate da ismea catania e palermo.Per le partite di grano duro destinate alla produzione della pasta a marchio"qualità sicura verrà comunque garantito un prezzo minimo di base a 25euro/t.Al prezzo di base si aggiungerà un premio qualità legato al contenuto proteico secondo quanto previsto dall'art '10 - da 12,5 a 13 di proteina maggiorazione 50euro/t da 13,1 a 13,5 maggiorazione 60euro/t........ecc
    Art 9 -Qualità- .........deve altresi avere un contenuto in micotossine minore o uguale al 30% del valore massimo consentito dalla normativa vigente.
    Importante citare l'16 che da un senso all'accordo: -Promozione dei prodotti-
    i prodotti saranno sostenuti dall'Assessorato regionale dell'agricoltura attraverso idonei strumenti.
    Considerazioni: sembra un buon accordo la dove prevede una sorta di paracadute per l'agricoltore che in caso di crisi di mercato(es 18euro/q) si vedrà comunque pagare il suo frumento fino(es.12,7 proteina) 25euro/ piu 5euro/q = 30euro/q
    Peccato che non vogliono considerare il fino a partire 12% di proteina .
    Peccato per le sorti del buono mercantile che non prende nessuna premialità
    Cosa ne pensate ?

    cerealicolo

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    1. la pasta costerà 20 centesimi in più, rispetto a quale riferimento?

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  9. E Foggia non varia. Bene mi sembra una buona notizia se consideriamo anche un leggero recupero del fino francese su piazza port la nouvelle di 2 euro ton.

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  10. art8
    4)-prezzo pasta- il prezzo al consumo della pasta certificata di grano duro prodotta nell'ambito del presente accordo verrà definito da ogni singolo pastificio che aderisce al presente accordo e dovrà prevedere una maggiorazione di almeno 200euro/t rispetto al prezzo della pasta prodotta dal pastificio non sottoposta al sistema di certificazione previsto nel presente accordo.La suddetta maggiorazione è finalizzata a rendere economicamente sostenibile il sistema e le finalità del presente accordo

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    1. capito grazie.

      per il resto la solita iniziativa velleitaria dell'Assessorato, vittima della propria propaganda...sono scettico sul fatto che il consumatore medio acquisterà la pasta con la maggiorazione soltanto perchè riporta il marchio Siciliano...

      anzi un paio di anni fa, fu tentata senza successo una operazione simile da Coop e Coldiretti...

      comunque l'importante è che l'iniziativa verrà finanziata dal prossimo PSR così tutti quanti i soggetti della filiera potranno mangiare alla tavola del pubblico spreco.

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    2. polemiche a parte ma l'accordo in se come vi sembra? ,potrebbe portare qualcosa di buono per noi agricoltori?insomma lo firmereste?

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    3. non ci sono abbastanza elementi per valutare una eventuale adesione...ad esempio i costi di magazzinaggio sono da detrarre? L'eventuale trasporto? tra quali soggetti avviene la firma del contratto? Quale è il soggetto che si impegna a rispettare il contratto (commerciante, trasformatore, assessorato)? Nel caso vi sia un crollo del rezzo del Duro chi garantisce il pagamento a prezzo garantito? Sono stati previsti idonei strumenti finanziari di copertura del rischio? Vista la situazione di mercato con lo scollamento tra tenero e Duro, anche Barilla ha difficoltà a impegnarsi con i prezzi garantiti sul Duro (non può appoggiarsi sui future tenero di Parigi)...dunque, tenendo conto della tipologia dei soggetti acquirenti siciliani, mi sembra una operazione dal punto di vista puramente finanziario molto rischiosa.

      L'accordo è buono? mah...per un prodotto molto buono ma non eccelso, per esempio un grano fino al 12% di proteine nessuna maggiorazione...mentre già alcune filiere in Sicilia riconoscono qualche bonus, tenendo conto che il prezzo del grano siciliano è di base il più basso d'Italia...dunque si sta facendo tutto questo sforzo per continuare a pagarci il grano fino e buono mercantile da 3 a 5 centesimi inferiore a quello di qualsiasi altra piazza italiana, mentre per quello ottimo o eccelso (non proprio facile da produrre in Sicilia) andiamo su prezzi prossimi a quelli registrati sulla penisola...ad occhio non mi pare ci sia da esultare.

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    4. costi di magazzino non c'è ne sono anzi se hai la possibilità di ammassare dovresti trarre i vantaggi dello stoccatore (circa 2,2cent/kg);
      il contratto puoi firmarlo con il centro di stoccaggio o con il mulino/pastificio, gli stessi si impegnano a rispettare il contratto
      Ottima osservazione per quanto riguarda gli strumenti di copertura al rischio.
      un altro aspetto negativo è il sistema di pagamento a tre tranc-giugno-dicembre-maggio.
      aspetto preoccupante è se siamo in grado di differenziare questo prodotto se no si rischia di fare diventare l'accordo un giro di certificazioni con il grano estero che diventa per magia "siciliano".
      Per il resto siamo pienamente d'accordo ,il buono mercantile dovrebbe avere più "dignità" e il fino partire da 12% di proteina.
      Altre osservazioni sono gradite,..con un premio di2- 3cent/kgper il buono e le proteine del fino portate a 12%lo firmeresti

      Ci tengo a precisare che credo nelle potenzialità di un simile accordo in un epoca globale dove si produce anche cibo tenendo conto dei costi-opportunità nel farlo noi siciliani saremmo fuori dal mercato (ed ecco gli aiuti comunitari che ci tengono in vita),noi che produciamo nella terra più vocata( non per niente il tenore delle micotossine è fra i più bassi)Un simile accordo potrebbe differenziare il nostro prodotto e renderlo più ricercato.Comunque metterebbe un pò di regole al mercato anarchico siciliano:es.....prezzi di riferimento ismea franco partenza , prezzo quasi dignitoso per il fino e perche no pagamento del prezzo più iva

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    5. e se peresempio con i psr ci finanziassero dei mini silos aziendali in grado di differenziare e tracciare il nostro prodotto ,questo non sarebbe funzionale a un simile accordo?cosa ne pensate?

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    6. con 2-3 centesimi in più ci allineiamo quasi ai prezzi delle filiere peninsulari, dunque sarebbe un miglioramento auspicabile e favorevole rispetto alla situazione attuale...la proposta attuale assomiglia ad una ratifica ufficiale della svendita del prodotto siciliano, spero che l'accordo salti così come è....sul mercato attuale per quanto anarchico si può trovare di meglio. E generalmente l'anarchia è più efficace e favorevole di qualsiasi azione messa in atto dalla Regione Siciliana.
      Comunque se ti viene facile potresti inviarmi l'intero testo dell'accordo così lo pubblico ed è visionabile e valutabile da tutti.

      x anonimo delle 22:59
      saresti in grado di differenziare per proteine a livello aziendale? L'analisi proteica non è proprio alla portata di tutti.

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    7. informazione:: la puglia sta comprando grano siciliano specificando che lo vuole buono mercantile ora considerando l'annata pugliese priva di qualità non sara mica che questo grano parte buono mercantile e arriva come fino?(vedi la polemica sulla rilevazione tal quale delle proteine rispetto al metodo infratek)

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    8. oltretutto per gli amici pugliesi il fino parte da 12%proteina,mentre da noi si parte a 12,5% di proteina

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    9. già, ipotesi molto probabile...inoltre quest'anno il grano con 79 di peso ettolitrico in Sicilia lo considerano buono mercantile (ma senza alcun riferimento ufficiale), mentre in Puglia è fino...
      sulle proteine a quanto apre fanno lo stesso lavoro.

      ho scritto alla Ismea per chiedere cosa intendono in Sicilia per categoria fino, ma ancora non si esprimono (devono riunirsi in seno a non so bene quale comitato a quanto pare)...le CCIAA siciliana invece neanche conoscono le categorie merceologiche ufficiali

      la Regione Siciliana, visto che le CCIAA sono state commissariate dalla Regione, avrebbe potuto almeno impegnarsi sulla classificazione merceologica del grano siciliano, standardizzandola a quella nazionale....ma sarebbe chiedere troppo....il furto deve continuare, in favore di quei quattro scalcagnati trasformatori che abbiamo in Sicilia...

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  11. Caro Svevo l'effetto greening peserà ben oltre il 20% come riduzione delle superfici coltivate a Grano Duro, poiché avrà sicure ripercussioni solo per le aziende, e sono tantissime, che non fanno o che non facevano rotazioni culturali. Queste infatti dovranno necessariamente ridurre almeno del 25% le superfici coltivate a Grano Duro. Di fatto però le riduzioni per la maggior parte saranno sicuramente maggiori, in quanto la maggior parte degli agricoltori faranno le rotazioni per appezzamenti interi per evitare errori dovuti a misurazioni inesatte. Va considerato inoltre che le differenze tra colture si riferiscono a "generi" diversi, quindi grano duro e tenero , entrambi appartenenti al Tritticum, faranno cumulo come cultura unica, costringendo comunque anche chi è in zone non vocate a inserire altre colture. In ultimo le EFA o aree di interesse ecologico sono di fatto un ulteriore superficie pari almeno al 5% da ritirare completamente dalla produzione, ed anche in questo caso trovo difficile che molti si metteranno a suddividere con il geometra o chi per lui i propri appezzamenti.

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  12. nel centro sicilia gli agricoltori riccorrono al metodo rotativo (con leguminosa o magese)anche per percepire l'ex art 68 quindi non prevedo ripercussioni.
    per quanto riguarda le aree di interesse ecologico se possiamo utilizzare le" tare" delle nostre aziende non dovremmo avere ritiri significativi

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  13. Non credo che solo con le tare e gli incolti si arriverà a coprire il 5%; un' azienda di più40 ha dovrebbe avere 2 ha di tare. Comunque c'è in effetti il discorso delle pratiche equivalenti ancora poco chiaro che ne riduce la portata. Quanto all'ex 68 è in vero quello che dici ma era un sistema migliore e più flessibile che consentiva dopo il discorso2 anno di seminare il 100%. Anch'io ho aderito al 68 per quattro anni ma sono due anni che semino solo duro. Con la diversificazione in modo obbligatorio deve uscire dalla monocoltura il 20 30 % della superficie. Il calo sulla superficie seminata a duro secondo me ci sarà ma sarà inferiore al 10 % (5-10%)

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  14. Occhio che il Canada fa acqua
    http://www.producer.com/2014/08/weekend-rain-threatens-crop-quality/#.VADy8kHiBtc.twitter

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  15. Beh effettivamente la pioggia sta portando notevoli problemi anche da loro, ho visto in qualche blog agricoltori che hanno notevoli problemi nel raccolto, e più volte sono rimasti bloccati dal fango (mamma mia che mezzi bestiali che hanno).....altri blog che seguo confermano i problemi avuti l'anno scorso riguardo il trasporto su treni e l'impossibilità per molti di chiudere un accordo commerciale per via dell'incertezza sui tempi di arrivo della merce. Infatti ci sono ritardi che si sono cumulati nel tempo, e a quando pare la situazione è di molto peggiore a quella dell'anno scorso......secondo me ci sono tutti gli ingredienti per vederne delle belle..(offerta di merce inferiore alla domanda, qualità deficitaria, tensioni per conflitti, questione ucraina/russia).

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  16. Nel Sashatchewan si stanno abbassando molto le temperature; si prevedono minime di 0 - 1 ' C. Se stanno per raccogliere non dovrebbero avere conseguenze ma sui tardivi se sono in fioritura il danno ci sarà sicuramente. Chi sa in quale stadio vegetativo si trovano la maggior parte delle coltivazioni?

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    1. Trovi tutto qui sullo stadio delle colture
      http://www.agriculture.gov.sk.ca/cr140904 ...

      piove da molti giorni da quelle parti,
      http://www.producer.com/daily/southern-sask-hit-with-more-rain/

      ne ho dato notizia su twitter...sarebbero pronti per la raccolta, ma i campi in alcune zone sono allagati.... prezzo del Duro visto in aumento in N.America su timori qualità scarsa...Piove sul bagnato...anche il FOB francese si è ringalluzzito...vediamo come chiude la settimana poi forse faccio un post riepilogativo.

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  17. Ho letto parla di un 7 per cento di colture già raccolte ed un 28 pronto per la raccolta però no non ci sono indicazioni sul grano duro. Anzi elencare horticulture ancora il frumento invernale e non quello estivo e non il grano duro. Comunque se consideriamo che il periodo di raccolta del grano duro settembre - ottobre forse è ancora abbiamo molto grano in fioritura. Orzo sperava in una gelata ed e è arrivata non so se nel momento più opportuno. Ho visto le quotazioni sul mercato francese sono risalite di quasi 2 euro pare che stiano importando grano a tutta forza. A questo punto considerato anche l'indebolimento del l'euro sul dollaro penso che in ribasso e tenevano non ci sarà più potrebbe quindi solo salire.

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    1. se guardi bene le trovi le informazioni nella colonna a destra, il durum già raccolto al 1 settembre era il 2% del totale...ad ottobre non trovi più nulla in campo, da quelle parti fa molto freddo.

      Si non ci dovrebbero essere ribassi a questo punto...forse addirittura si sale...vediamo come chiude stasera il FOB francese.

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    2. Scusate ma non vorrei passare per uno iettatore dei canadesi... anzi tutt'altro, li considero persone serie che lavorano in condizioni climatiche difficili, che sanno sfruttare bene quanto madre natura gli mette a disposizione, abituati a lavorare proprio al limite (e forse anche un po' oltre il limite...)

      Piuttosto, io punterei il dito verso Gino e le sue previsioni di abbassamenti di temperatura fin da metà luglio o giù di lì.... io l'avevo detto che era dotato di poteri soprannaturali, che forse neppure lui sa di avere...

      A parte gli scherzi, credo che una gelata a questo punto sia poco influente... è vero che la stagione è in ritardo di 1 settimana (o forse poco più) rispetto alla media, ma ormai ci siamo quasi!

      Piuttosto, sarei preoccupato delle condizioni in cui vanno a raccogliere... se c'è troppa acqua, devono aspettare che si asciughi (noi di foggia quest'anno ne sappiamo qualcosa anche noi).... e possibilmente devono finire prima delle nevicate (ma non sarebbe la prima volta che mietono sotto la neve, credo)... condizioni difficili, in ogni caso!

      E sicuramente non possono andare tanto per il sottile...

      Anonimo del 30 agosto 2014 13:25, se ci sei, mandaci l'indirizzo di questi blog di agricoltori canadesi, così magari possiamo "infiltrarci" e vedere com'è la situazione in diretta, al di là delle statistiche ufficiali.

      orzo

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  18. Scusate gli errori, ho utilizzato il comando vocale sullo smartphone

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  19. Agricoltore Tarantino5 settembre 2014 14:40

    Altamura duro Nazionale -3euro/t, Canadese in aumento +5euro/t

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  20. Vi invito a leggere gli articoli di sotto indicati. Sono curioso delle valutazioni degli esperti di questo blog (p.s. complimenti).

    http://www.farmlinksolutions.ca/the-farmlink-blog/

    http://www.dtnprogressivefarmer.com/dtnag/common/link.do?symbolicName=/ag/blogs/template1&blogHandle=weather&blogEntryId=8a82c0bc464a5138014841756315127b

    Antonio da Foggia

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  21. Secondo me la situazione al momento è molto complicata....le piogge impediscono la trebbiatura, i terreni sono impraticabili per le macchine...si va incontro all'autunno (e lì siamo ai margini delle zone polari), le previsioni meteo dicono ancora brutto tempo (ma le gelate mi sembrano interessare più le zone del tenero che del Duro)...se continua così con freddo e pioggia per altri 15 gg raccoglieranno al massimo becchime per polli, o non raccoglieranno nulla (se migliora comunque il raccolto è già parzialmente compromesso)...durum in aumento in N.America ora è ufficiale, l'indice che seguiamo è a 8,52 $/bu (con previsioni in aumento netto)...se soltanto il mercato delle commodity spingesse un pò, quest'anno probabilmente si batterebbero senza difficoltà i record di prezzo del 2007/08 per il Duro....mai vista negli ultimi decenni una annata globale così disgraziata. Qualcuno dice che la mancanza di grano canadese proteico da taglio potrebbe danneggiare anche noi, deprezzando il nostro grano mercantile...io invece tendo a pensare che potrebbe diventare molto prezioso (il nostro)...vedremo come reagiranno i mercati, quello che è accaduto e sta accadendo quest'anno è fuori dall'ordinario.

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  22. ......intanto però io prosieguo nei miei investimenti finanziari legati ai prezzi dell grano americano,sinora ho fatto dei discreti guadagni in quanto a chicago le quotazioni sono quotidiane come x le borse azionarie e quindi il prezzo cambia continuamente durante la giornata, ma sull'ultimo acquisto fatto x ora ci sto perdendo e tanto,specie mercoledi e giovedi i prezzi sono scesi e sono ai minimi degli ultimi anni e almeno x ora non si vede una seria e duratura inversione di tendenza,ripeto parlo di grano tenero americano,non di duro

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    1. Il tenero é ai minimi per la produzione record mondiale prevista nel 2014. Le sanzioni russe con il blocco delle importazioni delle materie prime agricole ha ulteriormente indebolito il tenero e se l'UE non risponde con la stessa moneta non credo che ci saranno variazioni nel breve; sicuramente i prezzi forse sono interessanti per entrare ma credo che bisogna investire guardando al 2015.

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    2. http://iowapublicradio.org/post/fighting-ukraine-could-mean-profit-us-wheat-farmers
      Questo articolo ti da delle speranze. Se UE decide di vietare le importazioni grano russo e se l'Ucraina avrà difficoltà ad esportare allora si vedrà un' inversione di tendenza e il tenero riprenderà a salire. Personalmente spero che le tensioni si risolvano la situazione inizia a farsi molto pesante

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  23. Interessante: dopo un mese di letargo DAY00 + 1,99 % 8.52 $ bushel

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  24. ciao a tutti
    Bari in aumento mercantile 3 cent/T Milano stabile....non sanno ancora in che direzione andare....
    Skandiski

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    1. non ci posso credere...dopo Mimmo...ritorna anche Skankiski...Bentornato

      Mi pare che si torni a salire un pò (in controtendenza alle altre commodity), dopo una fase di incertezza, sulla spinta delle piogge canadesi.

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    2. skandiski o skankiski il secondo è un noto e profumato riferimento

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    3. Attenzione: potrebbe anche trattarsi di un furto di identità...
      Se è il vero Skandiski, ci deve dare la quotazione odierna di Foggia almeno 3 ore prima della pubblicazione sul sito della camera di commercio!
      ;-)

      orzo

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    4. No non è un furto d'identità, ormai guardare assiduamente le quotazioni può solo portare a confonde le idee.
      Grano Duro, non sono mai andato via...non avevo voglia e tempo di scrivere nulla. Mi fa molto molto piacere che il Blog sia molto attivo, merito Tuo.
      Skandiski (originale)

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  25. Un ulteriore speranza di aumento del prezzo del nostro grano viene anche dalla discesa dell'euro rispetto al dollaro, oggi ai minimi da 14 mesi , a 1,285. Di sicuro favorirà le esportazioni extraeuropee di prodotti alimentari e non, rendendo meno vantaggiose le importazioni di grano estero da parte dei nostri molini.

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  26. Attenti al frost!
    ........There is a forecast for some frost this week and so we are also concerned again about some of these crops that aren't quite yet mature in western Manitoba, eastern Saskatchewan as some of those crops are likely to see some damage from this frost and in some cases even some of the mature crops will see some downgrading because of the freezing temperatures that we're going to receive. - See more at: http://www.thecropsite.com/news/16735/forecast-frost-expected-to-reduce-canada-yield#sthash.YKadBYIF.dpuf
    Questo articolo conferma i timori che il gelo previsto nei prossimi giorni possa causare sulla maturazione e quindi sulla produzione

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    1. evitiamo gli eccessivi allarmismi, come già qualcuno ha scritto (e come risulta dall'articolo linkato a leggerlo per intero), le aree a rischio Frost non sono quelle del Duro...le aree più a Sud (quelle dove il Duro è principalmente coltivato) sono invece interessate da piogge che hanno danneggiato la coltura e la qualità della granella...ma il frost al momento non colpisce il Duro. Il Canada è grande, molto grande...anche se da qui non si apprezza completamente.

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    2. Non volevo allarmare nessuno anzi .......... comunque ritengo che il duro canadese sia interessato perché l'ondata di freddo che durerà due tre giorni riguarderà anche il sud degli Stati di Saskatchewan manitoba alberta dove si coltiva anche e sopratutto duro.

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    3. L'articolo che hai linkato non dice che il frost riguarderà le zone Sud di Sask, Manit ed Alberta...magari lo hai letto da qualche altra parte, ma non nell'articolo linkato. Allo stato dei fatti mi pare che si sparga eccessivo allarmismo in questo blog.

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    4. Giusto, giusto, non creiamo inutili allarmismi, non alimentiamo il panico negli operatori...

      Solo 5 giorni fa scrivevano "Durum that was mature and received last week's heavy rains will be downgraded to some degree, but this was only reported in pockets along the U.S. border. Central/western Saskatchewan durum remains in great shape".

      Tutto più o meno nella norma, secondo me...

      firmato: agri-schettino

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    5. ehm...sento odore di commerciante in panico, questo testo risale ad almeno 13 giorni fa (vedi link), quando sembrava una pertubazione passeggera...
      http://www.farmlinksolutions.ca/?p=1670&option=com_wordpress&Itemid=8

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    6. È vero che l'articolo non indica le zone del sud ma se vedi i bollettini meteo le temperature sono comprese tra meno - 1 e un grado anche nelle zone del sud di quelle regioni canadesi. Comunque non capisco il termine allarmismo forse vuoi dire che si alimentano aspettative al rialzo ma sono inserito l'articolo e ho fatto delle considerazioni personali alla luce dei bollettini meteo delle regioni dove si produce grano. La stima ufficiale è su livelli molto alti circa 5 m.ni di quintali molto meno dell' anno scorso ma superiore alla media degli ultimi 5 anni. Quello che si suppone in base ad alcune notizie delle ultime due settimane è che ci saranno sorprese sulla qualità del duro.

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  27. Foggia invariato.

    ... ho vinto qualche cosa???

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  28. Buongiorno, il weat americano è a 500 $\bus. Alcuni mi dicono che a parte un minimo storico nel 2009 con raccolti record siamo vicini ad un minimo storico. La FAO indica che ci sarà oramai ampia copertura con le produzioni attuali e scorte e che quindi fino al 2040 non ci sono problemi. Quindi non siamo ancora ad un bottom e le quotazioni in ogni caso non torneranno mai a 700 \ 800 $\bus a parte eventi climatici straordinari. Cosa ne pensate??
    Marco

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    1. in termini assoluti (senza tenere conto della rivalutazione finanziaria) nel 2006 si arrivò ai 300 $cent/bu, e per i 20 anni prima il prezzo si è aggirato tra i 300 ed i 400...
      https://www.cannontrading.com/tools/futures-market/grains/KCBT-Red-Wheat-Futures
      Non so se la corsa al ribasso del wheat si è arrestata, ma il mais è molto sotto, dunque...purtroppo di riflesso danneggia anche il mercato del grano duro....con la farina di tenero a metà prezzo rispetto alla semola di Duro ci sarà un fortissimo stimolo a sostituire la semola (in maniera fraudolenta o meno) dove è possibile.
      In generale se non ci fosse stata una annata globale così disgraziata, quest'anno c'erano tutte le condizioni per rivedere almeno in Sicilia il grano duro a 15 €/q, per fortuna è andata così...

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  29. Buongiorno, sempre in riferimento al wheat americano - avete idea di quale possa essere il prezzo di breakeven di produzione? Alcuni mi dicono che 500 $\Bus è troppo basso per poter mantenere i costi nel lungo periodo, voi cosa nel pensate? E' verosimile il mantenimento di ara 400_500 $\bus nel lungo periodo?
    Grazie,
    Marco

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    1. dipende dal prezzo del barile di greggio...a 100 $/barile sicuramente è insostenibile nel lungo periodo.

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  30. Con l'inverno Europeo alle porte e con le guerriglie dissaminate in tutto il medio oriente, ritengo a ragione che il greggio nei prossimi mesi si attesterà sui 120/130 $/barile con inevitabile ripercussione sui costi di produzione che inevitabilmente si riperquoteranno sul prezzo del nostro prezioso grano duro con lievitazioni che si attesteranno sul 15/20% del prezzo odierno. Naturalmente questo lo vedremo solo vivendo!!!!!!!!!!!!!

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