domenica 25 agosto 2013

In Tour nei territori del Durum USA...Italiani in prima fila.

Come ogni anno, l'US Wheat Associates, una organizzazione di granicoltori Statunitensi, organizza una visita, in favore  di acquirenti ed agroindustriali europei tra campi, farmer, stoccatori e ricercatori del settore grano duro. In prima fila naturalmente gli italiani, molti più numerosi dell'anno precedente, nel 2012 un solo partecipante, ben 4 in questa edizione (evidentemente la non buona annata in Italia aumenta l'interesse verso il prodotto estero). Vediamo chi c'era...


Qui l'articolo originale e di seguito alcuni stralci:
ARLINGTON, Virginia - European flour millers and food processors seek out the highest quality wheat each year to produce their premium pasta products. That is why U.S. Wheat Associates (USW) is bringing a European trade team to the United States Aug. 24 to 31 to demonstrate how U.S. durum - the hardest of the six U.S. wheat classes - matches their needs.....

In pratica si tratta di un giro promozionale, organizzato per consentire agli acquirenti internazionali di valutare l'offerta della prossima produzione Statunitense.
Sarebbe interessante se le organizzazioni di categoria anche da noi in Italy si cimentassero in attività promozionali del genere, piuttosto che organizzare corsi di formazione (inutili), gestione delle caselle di posta elettronica certificata ed altre amenità simili, utili soltanto ad aumentare il loro controllo sugli associati (sempre più simili ad automi).

Intanto nel "2013 European Durum Trade Team" (il gruppo di trader Europei che valuterà l'offerta USA), la partecipazione italiana è nutrita e qualificata:

Mr. Marco Silvestri
Development and Quality Research Manager, Barilla G. e R. Fratelli, Italy;

Mr. Michele de Sortis
Quality Control Manager, DEIS s.r.l. De Sortis Industrie Semoliere, Italy;

Mr. Marco Percossi
CEO, Intergrain s.r.l., Italy;

Mr. Dante Piemontese
Purchase and Sales Director, Tamma Ind. Alimentari di Capitanata s.r.l., Italy.

Misteriose e contorte sono le strade che portano al made in Italy (ed in particolare in Puglia, vista la presenza di almeno 2 soggetti di quella Regione). Ma tranquilli, un bel trullo in etichetta spesso aiuta a chiarire le idee e risolve qualsiasi problema di origine della materia prima! 
Mentre Barilla intanto, grazie al solito studio Horta, ha vinto un premio Europeo per la produzione sostenibile di grano duro. Non è chiaro come facciano a risparmiare il 30% di emissioni  di CO2 acquistando il grano OltreOceano, ma dopo che Horta ha dimostrato (in piena riservatezza), che la semente certificata riduce le emissioni di CO2 rispetto al seme riprodotto in azienda, non mi stupisco più di nulla.
Importano grano dall'estero, lo trasformano in prodotto italiano ed inquinano anche meno di una produzione in loco. Sono dei maghi senza pudore, a quando il premio Nobel?

P.S.: Di seguito i Dati statistici relativi alle esportazioni di Durum e wheat USA, nell'Unione Europea. Niente di paragonabile alla corazzata Canadese, ma rappresenta una presenza costante sui nostri mercati.

U.S. Durum and All Wheat Sales to the European Union

1,000 Metric Tons
Crop Year
(June - May)
DurumAll U.S. Wheat
2013047
20122961,005
20112931,213
20105121,435
2009396662
2008288915
20075472,017
2006273828
20053351,432
20042241,551

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