giovedì 28 aprile 2011

Parte il Sistri, speriamo bene

Il famigerato Sistri (sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti) dovrebbe (il condizionale è sempre d’obbligo quando si tratta di leggi in Italia) entrare a regime dal 1 giugno 2011.
Nel supplemento ordinario numero 107 della Gazzetta Ufficiale numero 95 del 26 aprile 2011 è stato, infatti, pubblicato il decreto del ministero dell'Ambiente numero 52 del 18 febbraio 2011 che ne stabilisce il regolamento.

 Ad oggi sembrerebbe obbligatoria l’iscrizione per tutte le imprese agricole produttrici di rifiuti pericolosi. La produzione di rifiuti non pericolosi non determinerà invece l’obbligo di iscrizione, è prevista soltanto una iscrizione facoltativa (per gli autolesionisti, suppongo).
Chi sarà costretto a iscriversi dovrà versare un contributo annuale di 30 € (per produzioni di rifiuti <ai 200 Kg ed addetti tra 1 e 5), in cambio riceverà una chiavetta USB che servirà per la registrazione della movimentazione dei rifiuti speciali, ed andrà ad interfacciarsi con le black box dei trasportatori-smaltitori. A molto parziale consolazione, con il nuovo sistema a regime sembra non sarà più obbligatoria (ma molti soggetti erano già esenti) la comunicazione annuale MUD alla camera di commercio.
In pratica andremo a pagare una ulteriore tassa per gestire un sistema diabolico che controlli il corretto smaltimento dei nostri rifiuti. Inoltre la gestione informatizzata di tutto il processo sicuramente risulterà complessa, ostica ed onerosa per tutti ma soprattutto per quelli che non hanno grandi familiarità con le moderne tecnologie, e certamente l’agricoltore medio non è un esperto di computer.
Per chi già smaltiva legalmente i propri rifiuti mediante stipula di una convenzione con una ditta accreditata, e relativo pagamento della prestazione, questa tassa e questo ulteriore impegno burocratico risultano non solo ingiustificati ma soprattutto stupidamente inutili e controproducenti rispetto alle finalità che il Sistri stesso si pone.
Pochi giorni fa un autorevole ministro dell’attuale governo dichiarava “Basta oppressione sulle imprese”, se questo è l’inizio, per il futuro c’è da preoccuparsi.

P.S.  Negli ultimi 10 anni, ovvero da quando hanno introdotto rigorose leggi per lo smaltimento di rifiuti (più precisamente dal decreto Ronchi del 1997), le nostre campagne sono sempre più invase da rifiuti abbandonati ad ogni angolo di strada. Temo che il nuovo sistema accentuerà ancora di più questo processo, in quanto mi sembra indirizzato per controllare (e vessare dico io) chi già fa parte dei circuiti legali di smaltimento. Al contrario l’evasore totale, sconosciuto ai database, potrà invece continuare a dormire sogni tranquilli, seguitando a lordare allegramente.

6 commenti:

  1. dal blog vigopensiero

    Rifiuti, rinviato a 1 settembre sistema tracciabilità Sistri
    giovedì 26 maggio 2011 11:05

    A meno di una settimana dal previsto avvio ufficiale, è stata rinviata al primo settembre la partenza del Sistri, il nuovo sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti speciali, ha annunciato oggi il ministero dell'Ambiente, dopo una serie di problemi riscontrati in fase di sperimentazione e le richieste di posticipo da parte delle associazioni di categoria.
    Il rinvio al primo settembre è stato sancito "ieri a tarda serata", dice il ministero in un comunicato, dopo un accordo raggiunto con Confindustria e Rete Imprese.

    L'intesa prevede in realtà la partenza scaglionata del sistema, che nelle speranze del governo dovrebbe dare un duro colpo alla cosiddetta "ecomafia", ha annunciato il ministero.

    Dal primo settembre il Sistri entrerà in vigore per le imprese con oltre 500 dipendenti, per i circa 5.000 impianti di smaltimento e incenerimento e per i circa 10mila trasportatori autorizzati a trasporti annui sopra le 3.000 tonnellate.

    Il primo ottobre partiranno invece i produttori di rifiuti con 250-500 dipendenti e "Comuni, enti ed imprese che gestiscono i rifiuti urbani della Regione Campania".

    Il primo dicembre entreranno nel sistema i produttori di rifiuti da 10 a 49 dipendenti e i trasportatori (circa 10mila) autorizzati a trasportare fino a 3.000 tonnellate l'anno, mentre dal primo gennaio 2012 sarà la volta dei produttori di rifiuti pericolosi fino a 10 dipendenti.

    Nei giorni scorsi Confindustria e varie associazioni di categoria avevano chiesto di sospendere l'obbligatorietà del Sistri per "consentire la migliore messa a punto del sistema e della sua interoperabilità con le imprese".

    Secondo imprenditori, esponenti dell'opposizione ed amministratori locali il "click day" dell'11 maggio scorso, che doveva essere la prova generale di avvio del Sistri - voluto dal governo di centrosinistra ma attuato poi di fatto da quello di centrodestra - è stato un fallimento, con il blocco del sistema, che non avrebbe retto l'enorme afflusso di accessi per il caricamento dei dati relativo alla produzione e al trasporto dei rifiuti speciali.

    Per il ministero dell'Ambiente, invece, la prova era stata un successo, con 21mila operazioni da parte di 65mila imprese, mentre i problemi avrebbero riguardato solo il 3% degli utenti

    RispondiElimina
  2. (ASCA) - Roma, 26 mag - ''La decisione di provvedere allo slittamento dell'avvio del sistema informatico di tracciabilita' dei rifiuti e' accolta con favore dalle imprese agricole interessate dal provvedimento''. E' quanto afferma la Coldiretti nel commentare l'intesa raggiunta per rimodulare l'entrata in funzione del Sistri, il sistema di tracciabilita' dei rifiuti speciali e pericolosi con una progressivita' per le diverse tipologie di impresa annunciata dal Ministro per l'ambiente Stefania Prestigiacomo. ''Una decisione opportuna - sottolinea la Coldiretti - dopo i risultati del Sistri day (la prova generale effettuata l'11 maggio) con il 90 per cento delle imprese che ha avuto problemi di accesso al sistema o non e' riuscita, comunque, a portare a termine le operazioni necessarie. Fermo restando l'importanza di intervenire per garantire legalita' e trasparenza nel sistema dei rifiuti e' importante la decisione del Ministero di recepire le esigenze manifestate dalle imprese''.

    RispondiElimina
  3. Il Sistri sempre più nel caos

    http://www.fornaioamico.it/index.php?option=com_k2&view=item&id=1781:il-sistri-sempre-pi%C3%B9-nel-caos&Itemid=32

    RispondiElimina
  4. Rispolvero questo vecchio post perché ho appena letto, a proposito del decreto Sviluppo di oggi, che:

    - PROROGA SISTRI
    Si proroga al 31 dicembre 2013 il termine per l’entrata in vigore del Sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti (Sistri).

    Ne sapete qualcosa?
    Sembrerebbe una buona notizia....

    RispondiElimina
  5. Ottima segnalazione orzo,
    purtroppo sono al momento impegnatissimo, ed ho fatto un certo sforzo già per pubblicare l'articolo sul duro americano.

    Ma ne avevo già uno, in nuce, sul Sistri:
    dal titolo Sistri, la prima cosa giusta!
    Per dare atto al governo di questa saggia scelta.
    Vediamo se domani riesco.

    Ciao

    RispondiElimina
  6. L'ho appena visto, molto interessante.
    Anche io sono sempre impegnato su vari fronti, però (per quel po' che ne ho letto) devo dire che super-Mario Monti stavolta mi ha sorpreso positivamente.

    RispondiElimina

Nota. Solo i membri di questo blog possono postare un commento.